venerdì 9 marzo 2012

Il salice - da secoli usato per le legature nel vigneto

Se in questa stagione fate una passeggiata tra i vigneti forse vedete degli alberi "strani" che sembrano di avere un "castello" in testa

Sono piante di salici innestati. Con la potatura i contadini gli danno questa caratteristica forma, vuota al centro, per far sì che i germogli crescano a corona, lunghi e cadenti e non si soffochino a vicenda.

Nella vigna il salice per le legature viene usato da secoli.
Sulla pianta di "Salix fragilis" o salice dei pali (così detto perché veniva capitozzato per ottenerne dei getti lunghi e diritti, proprio per farne pali di sostegno per le viti) viene innestato il salice detto domestico, simile al vimine, adatto alle legature.

Ecco un esempio di salice appena innestato (e nella seconda foto mio marito Renato che ne sta "innaffiando" un'altro)



I rametti lunghi del salice domestico non si spezzano, sopportano tutte le torsioni; sono insomma quello che ci vuole per legare...


Anche quando la legatura è secca, mantiene egregiamente la presa per tutta la stagione vegetativa della vite. Non da fastidio alla vista e si degrada automaticamente durante i mesi invernali...


Facile da usare, gradevole al tatto, bello nel vigneto, lega le viti senza costringerle, in più è estremamente economico...se lo si coltiva è gratis!

Ora purtroppo è stato quasi completamente sostituito dalla plastica (NON nel nostro vigneto!), per di più variamente colorata, che resterà per sempre attaccata ai fili di ferro o nel terreno e che costa tra i 160 e 170 Euro al quintale....

3 commenti:

  1. L'articolo, con queste belle foto, è molto interessante. Sono di origini contadine e per questo l'ho apprezzato ancora di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Angelo, sei molto gentile. Mi fa piacere che l'hai apprezzato :)

      Elimina
  2. è smepre bello quando la dolcezza della campagna e dela natura si trascrive in foto e immagini.... ci vuole amore per questo. complimenti, l'amore per la natura non è scontato, ma da molto!

    RispondiElimina