sabato 17 febbraio 2018

Una giornata verycountry

In fondo non è successo niente di speciale oggi, era una normalissima giornata 
per gente che vive in campagna, una giornata verycountry.

 

Al mattino ad esempio mio marito e un amico hanno raccolto 
e portato a casa gli ultimi salici (che servono per le legature nel vigneto 
e per intrecciare qualche cestino...)


Il pomeriggio era dedicato alla "monda" dei salici - 
naturalmente con la supervisione del Pinu...


Durante la mia "passeggiata di controllo" nell'orto mi sono divertita 
di fare qualche foto qua e la...


E verso sera ho cominciato a lavorare alcuni pezzi di legno di albicocco e di ulivo 
che sono stati stagionati in cascina per più di 2 anni. 


Ripeto, una normalissima giornata, niente di speciale. 
Eppure... una giornata bella e di grandi soddisfazioni,  
verycountry
proprio come piace a noi ^______^

giovedì 15 febbraio 2018

Materiale nuovo (almeno per me!)


Si chiama "carta lavabile" oppure "pelle vegan". E' un materiale che ultimamente è molto in auge tra i creativi. Perché è molto versatile, si può tagliare, incollare, lavare, stirare, colorare, stampare ecc.ecc.
Un'amica tedesca me ne ha regalato un pezzetto e io naturalmente ci ho fatto sopra ..... l'ecoprint :-)



Ho usato solo fiori e foglie secchi/e dell'anno scorso. Eppure, il risultato non mi dispiace.
Prossimo passo: Proverò a cucirlo con la macchina. Dicono che si può senza problemi. Vedremo...

domenica 4 febbraio 2018

Number one!


Ricordate le ochette che sono arrivate da noi nel maggio dell'anno scorso
Beh, sono cresciute ben bene. E oggi la prima di loro 
(non sapremo mai quale però) ha fatto il suo primo uovo. 
Evviva!!!!


Speriamo che sia il primo di una lunga serie :-)

domenica 28 gennaio 2018

Ancora fa freddo, ma presto...

Fine gennaio, pieno inverno, almeno in teoria. 
Qui da noi nel Piacentino ci sono delle giornate di sole, a momenti sembra primavera.
Io comunque ho passato un mese in Germania, e lì almeno ho visto un po' di neve. Le lunghe serate in casa (quando non ci siamo divertiti con gli amici in birreria, eheh) le ho "sfruttate" per stare sul divano, vicino al termosifone, lavorando a maglia. Risultato: ben 10 paia di calde e colorate calze :-)



Fa ancora un po' freddo anche qui, ma presto... presto potrò allestire il mio laboratorio per la lavorazione del legno. Come sapete taglio e levigo all'esterno, sotto un portichetto, così "mangio" meno polvere... E appena si alzeranno le temperature partirò con i lavori. Per il momento mi limito a scegliere un po' tra i rami stagionati in cascina.
Ecco i primi pezzi di maggiociondoli, ciliegio, melo e albicocco che saranno trasformati in bottoni, fibbie, spille ecc.ecc.




Ho tanti progetti, tante idee, non vedo l'ora di iniziare!!!

martedì 19 dicembre 2017

Un salvataggio ... particolare

Dei miei scalda colli fatti in nunofeltro avevo già scritto in questo post .  Qualche settimana fa ne volevo fare un altro, in lana merinos e seta, di forma triangolare, tutto bianco, da ecoprintare e colorare in un secondo passaggio.

Non so bene per quale motivo, ma la colorazione (con foglie e radici varie) non era poi venuta come volevo. Lo scalda collo è uscito dalla pentola un po' troppo scuro, un po' troppo "triste" per i miei gusti.

E così... ho deciso di tentare il "salvataggio" e di fare un piccolo ricamo con cotone bianco per creare una specie di "punto luce" sul davanti. Poi, dopo quel primo ricamino semplice semplice, ne ho fatto un altro, e un altro, e un altro ancora...

E questo è il risultato:


Più che uno scalda collo alla fine era un collo decorativo da portare come una grossa collana. In ogni caso un oggetto un po' "particolare" che durante la sua creazione ho imparato ad amare particolarmente...

Ero convinta che piacesse soltanto a me. Ma in una delle mostre/mercato a cui ho partecipato ultimamente è passata una donna molto "particolare" anche lei (simpatica, bella, spiritosa) che se ne è innamorata. Ho sofferto un pochino dover lasciare andare questa creazione. Ma sono anche contenta di sapere che adesso è con una bella persona :-)

 
 


sabato 9 dicembre 2017

Non solo bottoni...

Ho poco tempo in questo periodo per il blog, è mi dispiace molto.
Ma le settimane prima di Natale sono piene come sempre. Piene di cene e pranzi pre-natalizi con amici. Piene di creare, confezionare e spesso anche spedire regali e regalini.
E i week end sono pieni di mercatini, mostre e fiere che frequento come visitatrice ma anche come espositrice.

Domani per esempio avrò un mio tavolo a Nibbiano e la domenica dopo a Trevozzo (entrambi qui vicino, in Val Tidone)


Un pochino più lontano, ma non tanto, è Varzi nel Oltrepò Pavese. Lì parteciperò sabato 16 dicembre come espositrice alla mostra/mercato L'Arte delle Mani nel bellissimo Castello Malaspina 


Cosa porterò? Naturalmente i miei vestiti e tessuti ecoprintati, sciarpe colorate con la tecnica giapponese dello shibori, creazioni in feltro, nunofeltro e pura lana e tanti tanti oggetti e oggettini fatti a mano con legni nostrani. E non sono solo bottoni...

SPILLE IN LEGNO DI ULIVO E MAGGIOCIONDOLO

COLLANE IN LEGNO E PERLE VINTAGE (di recupero)
Se siete nelle zona e avete voglia di fare un giro in collina (che anche in questa stagione è molto bello!) sarei felice di salutarvi di persona :-) Ciao!!!

lunedì 27 novembre 2017

Olive nere e "tapanade" a modo mio


Secondo "turno" di olive nere sotto sale (del 1° avevo già scritto un mese fa, per la precisione QUA).
I diversi "turni" dipendono dal fatto che noi abbiamo diverse varietà di olive nel nostro orto/frutteto, e ogni varietà ha i suoi tempi di maturazione, di raccolta, di conservazione...
Quelle della foto qui sopra sono state quasi un mese sotto sale grosso prima di perdere l'amaro, erano belle "toste" questa volta. Ma adesso sono molto buone. Ieri le ho lavate con acqua dolce, durante la notte si sono asciugate e stasera le metterò sotto vuoto (così durano un po' di più).

Quest'anno, per la prima volta, ho anche raccolto circa 2 chili di olive molto grosse di un alberello che da 10 anni non ha mai fruttificato...
Per loro ho usato una ricetta nuova (nuova per me):
Le ho incise su due facce opposte e messe in un recipiente a strati alterni di sale e olive (150 grammi di sale ogni chilo di olive) e le ho lasciate riposare per circa 15 giorni. E' uscita tantissima acqua di vegetazione (color marrone) e con lei anche l'amaro.
La ricetta originale (che avevo trovato in un vecchio libro da cucina) prevedeva semplicemente di lavarle poi in acqua dolce, di asciugarle e di farle appassire al forno ventilato a 50°.
Dopo - così diceva il libro - sono pronte per essere mangiate oppure di essere conservate in vasi di vetro. Ma... per dire la verità, secondo me erano troppo salate per mangiarle. Così ho deciso di fare la mia prima "tapanade", la crema di olive nere (snocciolando e frullando con un po' di olio e aglio)



Mi sono venuti tre vasetti e mezzo. Il "mezzo" lo stiamo già mangiando :-)


Per i tre vasetti pieni invece ho optato per la sterilizzazione a bagnomaria. E' vero che il sale è un' ottimo conservante, ma... non si sa mai!!

Chi conosce la cucina francese sa che nella vera "tapanade" provenzale non ci sono soltanto olive nere, sale e aglio, ma anche acciughe e capperi. Beh, questa volta l'ho fatta a modo mio. E vi assicuro: Anche questa mia "tapanade povera" è ottima sulle bruschette e le tartine e anche con i formaggi di sapore un po' forte.

domenica 19 novembre 2017

Shibori - tutto il ciclo

shibori con indaco fresco
A fine ottobre ho fatto un post sull'indaco e ho parlato anche di un workshop a cui ho partecipato: "Shibori con indaco fresco", organizzato dallo Shibori Lab a Milano. Il vecchio post si trova  qui
Quel workshop in realtà era solo il primo di un ciclo di 4 incontri, in cui il maestro giapponese Akifumi ha insegnato diverse tecniche shibori, con diversi colori naturali. Io ho "saltato" il terzo (ero in Francia quel giorno), quello con il caffè, ma metto la foto (presa "in prestito" dal sito di Shibori Lab) lo stesso. Così il ciclo è completo. 
shibori con vino rosso

shibori con caffè

shibori con indaco fermentato e secco
Erano degli incontri molto simpatici, abbiamo imparato molto e ci siamo divertite/i tutte/tutti. L'anno prossimo ci saranno nuovi workshop, ed io sicuramente mancherò il meno possibile :-)

giovedì 16 novembre 2017

Scaldiamo... il collo!


Ci siamo, i primi freddi sono arrivati e con loro anche i primi mal di gola (almeno per me). E come tutti gli anni in questa stagione faccio degli scalda-colli. Questa volta non all'uncinetto e neanche a maglia, ma in nunofeltro (la mia nuova passione).
Nella foto qui sopra ne vedete uno completamente bianco. Ma lo era così per poco, prima del "trattamento ecoprint" con foglie di eucalipto e casuarina. Dopo ha cambiato faccia:


Poi c'è anche un suo fratello, a cui ho aggiunto qualche filino di viscosa in un tenero turchese:

In seguito metto le foto di tutti gli scalda-colli in nunofeltro che ho prodotto in queste ultime settimane. Sono diversi per forma, per colore, per stile












Molti di questi scalda-colli non ci sono più, hanno cambiato proprietario/a. Ma mi piace "tenere traccia" di loro qui nel blog, per non dimenticare... ^____^