domenica 22 aprile 2018

Earth day

Oggi è il cosiddetto "Earth Day", Giornata Mondiale della Terra. In 175 paesi si celebra l'ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta, così almeno è stato proclamato dalle Nazioni Unite.
Bene, anch'io ho deciso di celebrare, naturalmente a modo mio. Riciclando e risparmiando energia il più possibile durante uno dei miei "lavori creativi", oggi in particolare la tintura naturale...


Qui sopra vedete una "salsiccia" di cotone vecchio. Era la federa di un cuscino da letto molto grande e molto vecchia - ancora di mia nonna. L'ho scucito e legato con dello spago (riciclato anche lui).
Poi, per estrarre il colore, ho fatto il cosiddetto bagno-colore, facendo bollire (per 30 minuti - metà di quello consigliato in tutte le "ricette") della buccia di cipolla, quindi roba che di solito si butta via...


A fuoco spento (!) ho inserito nella pentola un vecchio scola pasta con dentro la mia "salsiccia" e l'ho lasciata per circa 2 ore (senza riaccendere il gas!)


Il colore della cipolla si è trasferito al cotone!


Aprendo le legature....



E questo è il risultato finale:



Sono soddisfatta del mio esperimento. 
Secondo me ho ottenuto il massimo risultato 
impegnando il minimo di materiale (nuovo) e di energia possibile.
Adesso devo solo decidere cosa fare con questo tessuto. 
Penso una blusa o forse una gonna. Vediamo...

mercoledì 18 aprile 2018

Sewing therapy ... o: come migliorare l'umore con il cucito :-)

Qualche volta mi "girano" proprio. E per non pensarci troppo devo occuparmi, con la mente ma soprattutto con le mani.
Ci sono molti modi, ognuno/a di noi avrà la sua ricetta personale per migliorare il proprio umore e per dimenticare (almeno per un po') problemi e arrabbiature.
Bene, io ho scoperto che a me aiuta molto lavorare in giardino/orto/vigneto. E quando il tempo non lo consente e mi obbliga di stare in casa prendo la macchina da cucire e creo qualcosa.....

lato 1

Ecco una borsa-shopper grande (44 x 48 cm) che è nata a fine marzo. La giornata era uggiosa e una persona mi ha fatto arrabbiare tanto. Ho preso un patchwork fatto in precedenza con tanti ritagli di cotone eco-stampato (che in realtà era destinato a diventare una tenda...), un pezzo di tessuto da tappezzeria di recupero beige per la fodera e due manici in cotone marrone (di recupero anche loro)

lato 2

Altro esempio: La canotta in cotone che ho cucito per frustrazione (vi risparmio i dettagli...).


In origine era un pezzo di vecchio lenzuolo che ho stampato per prova l'anno scorso con buccia di cipolla, foglie varie e pezzetti di radice di robbia.

retro canotta
Lo so, non sono capi di alta moda. Ma rabbia e frustrazioni mi erano (quasi) passati durante il lavoro e i risultati di questa "sewing therapy" non sono così male direi :-)

venerdì 30 marzo 2018

Le bucce di cipolla...

In rete si trovano spesso consigli come usare anche le bucce di cipolla (quelle esterne, quelle secche). Dicono che possono servire ancora per preparare il brodo vegetale, per fare decotti contro il mal di gola e contro la caduta dei capelli oppure per tingere tessuti e filati. Bene, io ho fatto quello, ho tinto. Perché il mio ortolano di fiducia mi aveva regalato un sacco pieno di bucce (si vede che gli sto simpatica, eheh)



 Ho fatto bollire in acqua qualche manciata di bucce (non chiedetemi quanto, era comunque tanto!!) per circa un'ora finchè il brodo era bello giallo-scuro... e poi ho messo dentro (a fuoco spento) e lasciato per un'altra ora uno scialle bianco in seta+lino che avevo acquistato domenica scorsa alla fiera "Falacosagiusta" a Milano.


Come si nota nelle foto l'avevo legato con alcuni elastici per avere, alla fine, un po' di "movimento" nella tintura, qualche riga qua e la per rompere la monotonia ...



... e una volta tolte le legatura si vede che ci sono pure riuscita :-) 



Bene, lo scialle ex-bianco adesso e di color oro (le foto non rendono purtroppo) e devo decidere come procedere. Lo lascio così? o ci faccio sopra un ecoprint con fiori e foglie primaverili? Deciderò dopo Pasqua.
Intanto: Buone Feste a voi e le vostre famiglie! Ciao !!!!

martedì 27 marzo 2018

Il grande risveglio


La giornata di oggi la chiamo "Il grande risveglio".
C'erano quasi 20 gradi! Lavorando nel vigneto/uliveto si sudava (la prima volta quest'anno!) e la natura, flora e fauna, si è messa seriamente in modalità" primavera". 

Così abbiamo deciso di dedicarci finalmente  alla potatura degli ulivi.
Il gelicidio di dicembre scorso e il buran di inizio marzo hanno fatto un po' di danno. 
Perciò: la potatura questa volta era un po' "radicale" per far riprendere forza agli alberi...



E come sempre quando andiamo nel vigneto/uliveto... 
arrivano anche i nostri assistenti a 4 zampe, il Pinu e la micia :-)


Qui sotto il Pinu in modalità "pausaaaaa!!"
all'ombra della carriola con i rami di potatura


E mentre facevamo la potatura degli ulivi non ho resistito, 
ho fatto qualche foto...





il pesco inizia di fiorire

la prima coccinella che vedo quest'anno

senape selvatica

aglio pippolino (il nostro vigneto ne è pieno)

la bieta che cresce spontanea nel vigneto

fiori che crescono nel recinto delle oche (si vede che non sono di loro gusto)

formiche alate (femmine) escono per accoppiarsi e formare una nuova famiglia

nell'orto stanno benissimo aglio e fave (entrambi seminati in novembre)

il "vecchio" prezzemolo dell'anno scorso. tra poco farà il fiore e muore (ho già seminato quello nuovo)

piantine di camomilla tinctoria (seminata in autunno). vediamo se mi faranno i fiori...

osteospermim, fiore che mi serve per l'ecoprint. l'avevo in casa, oggi l'ho trapiantato nell'orto - speriamo bene!!!

venerdì 16 marzo 2018

Di salvataggi, legni e buona letteratura

E' un po' di tempo che non mi faccio viva su questo blog. 
Eppure non sono stata pigra in queste ultime settimane. Anzi. 
Cercherò di fare un breve riassunto delle mie attività (creative)

Quando una tintura o un ecoprint non mi piacciono, di solito sono un po' delusa, sì. Ma non mi perdo d'animo. Spesso metto da parte il pezzo e aspetto. Aspetto un'ispirazione, aspetto il momento giusto, aspetto la voglia di riprovarci. Bene, questa volta era arrivato il momento giusto per una maglietta in lana+seta che avevo tinto/stampato qualche mese fa con foglie di vario tipo di eucalipto, radici di robbia e foglioline varie (che non ricordo nemmeno più cosa erano). Il risultato, questo lo ricordo bene, era veramente brutto :( Qualche giorno fa mi sono decisa e ho tentato uno dei miei famosi "salvataggi". Avevo tanti avanzi di vecchio bagno colore (reseda, bidens, melograno), fondi di caffè e di tè e anche un po' di "brodo" di cavolo rosso. Bene, ho mischiato tutto e ho tinto in questa sorta di "minestrone" la maglietta. Il risultato è questo marrone/viola che vedete nelle foto ... 
inaspettato ma soddisfacente (sicuramente meglio di prima :-)


Insieme ad una gonna in vecchio lino "della nonna" che ho eco-stampato l'anno scorso 
sarà un bel outfit primavera 2018.


E già che ero in vena ho tinto con le ultime gocce del brodo di cavolo rosso anche qualche scampolo della carta lavabile. E' venuto fuori un bel rosso bordeaux. E con un po' di spago di canapa e qualche perlina di recupero gli avanzini di carta lavabile sono diventati 3 allegri segnalibri.

 

Non proprio un salvataggio, ma comunque un "aggiustamento" è quello della mia giacca in nunofeltro che ho  fatto l'anno scorso durante il workshop con Natali in Umbria.

 Mancava ancora la chiusura, e così mi sono finalmente decisa di mettere dei bottoni 
(naturalmente in legno e handmade). 3 bottoni, in 3 forme diverse.


Il legno non manca mai quando mi dedico alle mie passioni. 
E così ho fatto un po' di foglie e bottoni nuovi...



 ... di cui alcuni sono già stati inviati ad un'amica/cliente che crea vestiti ed accessori in tessuto e lana.


E last but not least la buona letteratura! Il Premio Nobel per la letteratura 2017 è stato dato allo scrittore Kazuo Ishiguro (giapponese di nascita, britannico di fatto). Confesso che non lo conoscevo... Ma insieme al mio Gruppo di lettura abbiamo letto in febbraio "Quel che resta del giorno" (bello!). 
E adesso anche "Non lasciarmi", un romanzo distopico, duro, angosciante a momenti, 
ma anche molto dolce e molto molto bello.

Non vi racconto di cosa parla il libro, per non fare spoiler. 
Dico solo questo: Grande Ishiguro! 
Voglio leggere anche gli altri libri di questo autore...

venerdì 2 marzo 2018

E dopo il vento è arrivata la neve


panchina con vista
Dopo 2 giorni e 2 notti di nevicata ... il nostro mondo oggi si presenta così.

vista dalla finestra accanto al computer

mangiatoia per gli uccellini

la cuccia del Pinu


le oche sono felici

"uccelli" in pietra e ferro (portati anni fa dallo Zimbabwe)
E la macchina è in pausa invernale...

Quanto mi piace la neve!!! Peccato che durerà poco, già per domani prevedono la pioggia... :(