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martedì 26 marzo 2019

Wabi-Sabi, oppure: la mia nuova tenda in bagno


Lo scorso week end ho partecipato a un workshop di Indaco+Shibori+Ecoprint nel atelier di Laura dell'Erba (una delle migliori ecoprinters in Italia).

Il primo giorno abbiamo avviato un tino di indaco naturale (vedi foto sopra). E mentre lui "maturava" abbiamo fatto alcune stampe botaniche con eucalipto ecc. su scampoli di seta e lana.





Ognuna di noi preparava 12 quadretti 30x30 in vari tessuti (seta, lana, cotone, lino). Alcuni venivano eco-stampati, altri "shiborati" e poi tinti nel nostro indaco, altri ancora sottoposti al doppio trattamento. 


Il pomeriggio del secondo giorno abbiamo passato a cucire, cioè ad assemblare i nostri "pezzi", trasformandoli in una stola, una borsa oppure in una tenda; in ogni caso in un vero "Wabi-Sabi" (termine giapponese che designa una bellezza imperfetta, frutto di una creatività intuitiva spontanea).

In tutto eravamo 11 allieve, venute da tutta l'Italia e una persino dalla Slovenia. E nonostante il lavoro veramente intenso ci siamo divertite moltissimo :-)

 

E questo è il mio Wabi-Sabi: la nuova tenda per il bagno.

Sono molto, ma proprio molto soddisfatta ^__^

domenica 19 novembre 2017

Shibori - tutto il ciclo

shibori con indaco fresco
A fine ottobre ho fatto un post sull'indaco e ho parlato anche di un workshop a cui ho partecipato: "Shibori con indaco fresco", organizzato dallo Shibori Lab a Milano. Il vecchio post si trova  qui
Quel workshop in realtà era solo il primo di un ciclo di 4 incontri, in cui il maestro giapponese Akifumi ha insegnato diverse tecniche shibori, con diversi colori naturali. Io ho "saltato" il terzo (ero in Francia quel giorno), quello con il caffè, ma metto la foto (presa "in prestito" dal sito di Shibori Lab) lo stesso. Così il ciclo è completo. 
shibori con vino rosso

shibori con caffè

shibori con indaco fermentato e secco
Erano degli incontri molto simpatici, abbiamo imparato molto e ci siamo divertite/i tutte/tutti. L'anno prossimo ci saranno nuovi workshop, ed io sicuramente mancherò il meno possibile :-)

domenica 29 ottobre 2017

E poi c'è anche l'indaco!


Mi mancava anche questo: la tintura con l'indaco! Sono un po' troppo eclettica con la mie "passioni", lo so. Ma ogni tanto devo cambiare, se no mi annoio. E l'indaco è proprio bello, divertente e tutto sommato anche rilassante.

Qualche settimana fa ho passato un piacevolissimo pomeriggio a casa di due amiche a tingere un po' di stoffe e magliette...





Abbiamo usato un "kit" di indaco che si trova in commercio e per ottenere i disegno la tecnica giapponese dello shibori (tye and dye - stringere e tingere).

Ieri invece sono andata a Milano per partecipare ad un workshop organizzato dallo "Shibori LAB" del maestro giapponese Akifumi Takeshita. Invece del indaco secco (come sopra) abbiamo usato foglie fresche. Il risultato è diverso, meno carico di colore, molto più delicato e soprattutto: al 100 percento naturale e senza chimica!

Ecco alcune delle foto prese dalla pagina Facebook dello "Shibori LAB - tintura giapponese":







Io avevo anche portato un mio scalda collo in nunofeltro, completamente bianco (sia la lana sia la seta). E il maestro Akifumi era così gentile a farmi tingere anche questo pezzo, praticamente come "fuori programma" per vedere come si comporta il nunofeltro con l'indaco fresco. Beh, del risultato non mi posso lamentare direi :-)



mercoledì 6 settembre 2017

Shopping blu :-)

Cambiando colore...


In mezzo ecoprint su lino, ai lati tintura shibori con indaco su cotone

shibori con indaco

ecoprint su indaco (shibori)


giovedì 1 giugno 2017

La forza dell'indaco


Nel post precedente Ecoprint incontra Shibori  ho già accennato al fatto 
che quel giorno abbiamo anche usato l'indaco.  Ecco le foto:

Come vedete sopra io non ho fatto uno shibori "classico". Per la prima tela ho usato 
2 tegole messe un po' di traverso e neanche fino a bordo stoffa 
(dove invece ho fatto legatura "wild" con elastici). 
E l'altra tela è uno shibori ancora più selvatico, legando e 
annodando "come viene viene..."

Dopo l'immersione nel tino con l'indaco (che si fa a freddo, quindi procedimento 
più veloce rispetto al bagno colore dell'altro post) sono venute fuori così 
le mie due stoffe (vecchio lino abbastanza robusto)

Ero subito molto contenta :-) La tela con le legature (in foto quella a sx) 
l'ho lasciata così. Diventerà molto probabilmente una borsa.
L'altra, quella a dx invece, è stata sottoposta a step 2: Ecoprinting con fiori e foglie varie.


E questo è il risultato finale. Vi piace?


martedì 30 maggio 2017

Ecoprint incontra Shibori

"Ecoprint incontra Shibori" - era quello il titolo del workshop che si è svolto sabato scorso a casa della mia amica Marisa. Abbiamo "giocato" con l'indaco, ma anche con un bagno colore autoprodotto: foglie di castagno con mallo di noce americano. Ci ha regalato un bel marrone scuro che abbiamo usato per tingere le nostre stoffe in maniera giapponese, cioè con la tecnica dello Shibori (creando disegni grazie a diverse piegature e legature prima della bollitura nel "brodo colorato").


Chi otteneva quadretti o rettangoli, chi triangoli o semplicemente delle righe 
più o meno regolari....

Secondo step: aggiungere foglie e fiori negli spazi bianchi per la stampa ecoprint.

I risultati ci hanno più che soddisfatte :-)

Questa era una delle mie tele appena uscita dalla pentola, ancora umida:

E così qualche ora più tardi, dopo l'asciugatura al sole:

Ed ecco cosa è diventata oggi: una casacca bella larga e comoda. 
Eh sì, mi piace lo stile "oversized", e poi ... è facile da cucire :-)


sabato 11 febbraio 2017

Tentativo di creare in libertà...

Come da titolo: è un tentativo. E non è facile per una "crucca" come me abbandonare il proprio metodo, la sistematica, la simmetria ecc.ecc.
Forse non si capisce cosa voglia dire :( In fondo è soltanto un mio desiderio di lasciarmi andare a ruota libera quando mi invento qualcosa di nuovo, senza sapere prima cosa viene fuori dopo...

In ogni caso, oggi ho preso una delle mie amate stoffe (un jersey di lana) che di solito uso per l'ecoprint. E invece di fare il mio solito progetto con print simmetrico, pulito, pensato tremila volta prima di eseguirlo... ho volutamente "sporcato" la tela. L'ho sacrificata! :-)

Qui c'è un po' di tutto: bucce di cipolla, vecchie foglie di noce, radici di robbia usate tremila volte, fiori e foglie secche della bidens dell'anno scorso, vecchio "brodo" di tannino con la noce galla, persino gli scarti della tisana alle bucce di cioccolato che preparo a colazione per mio marito, e altro ancora che non mi ricordo... roba che non potrò mai ripetere... Il tutto bollito per un ora e poi usato come bagno colore con grossi nodi nella tela... 
Il risultato non mi dispiace. Praticamente ho creato il color ruggine senza usare ferro e ruggine... Adesso ci farò sopra un bel ecoprint oppure un bagno colore in indaco con shibori. O chi lo sa.... 
Idee molte, ma anche molto confuse..