giovedì 15 ottobre 2015

Corso eco-printing (2): Lana e ferro



Ed eccomi alla seconda puntata del racconto sul corso di eco-printing da Marisa. Questa volta l'argomento è "lana+ferro". La procedura era simile a quella di "lino+ferro".

Come vedete sopra, su uno scampolo di lana cotta (precedentemente mordenzato da Marisa) ho poggiato (da sx): foglie di vite rosse e verde, ramo di rovo con radice di robbia, altre 2 foglie rosse di vite e un fiore di tagete.

Il tutto arrotolato intorno ad una vecchia latta (come barriera tra lana e ferro ho inserito uno scampolo di cotone non mordenzato) e via con la "cottura".

A differenza del cotone e del lino la lana non deve essere bollita a 100 gradi ma deve stare circa 1 ora nell'acqua a 80 gradi.
Poi .... l'apertura del fagotto:


I colori che hanno lasciato le foglie di vite sono completamente diversi da quelli dell'altra volta (nell'esperimento con il lino). Sulla lana è venuto fuori un bel verde acceso.

Di seguito lo scampolo di lana cotta già ri-lavato e asciugato a casa, quindi nella versione "definitiva".




E anche il cotone-barriera mi sembra molto interessante. In questo caso non erano le foglie di vite ma il rovo e anche il fiorellino di tagete a lasciare le impronte più belle:


Per la cronaca: mentre io mi occupavo del mio fagotto di lana cotta, Giada ha decorato un telo di seta (che aveva portato da casa) con foglie di prugna e radici di robbia.

L'abbiamo messo nella pentola insieme al mio rotolo e il risultato era molto bello! Giada era molto contenta e aveva già in mente il modello di vestito a cui servirà questa stoffa....^___^

Nei prossimi giorni posterò la terza (e ultima:) puntata dal titolo: "bagno di colore cocciniglia". Vedrete che colori forti e accesi che sono venuti fuori!!!!!

A presto, ciao:)

10 commenti:

  1. Begli esperimenti, gli effetti sul cotone barriera mi piacciono particolarmente!!

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    1. Anche a me, Manu, piacciono particolarmente i cotoni-barriera, sia in questo sia nel primo esperimento. Ma è interessante anche vedere i colori che escono fuori sui tessuti mordenzati. Ho imparato moltissimo!

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  2. Bellissimo risultato anche sulla lana cotta...! Ci vedrei una bella " borsina" a tracolla :)! adesso aspettiamo la 3^ puntata! a presto Ely

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    1. Ely, sei già la seconda che mi consiglia di fare una "borsina" con quel pezzo di lana cotta. Vediamo, per il momento non ho deciso niente, deve venirmi l'ispirazione:))) Ciao!!!

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  3. Che risultati meravigliosi!!! Ho visto anche quelli su lino e sulla T-shirt. Molto interessante! L'effetto è proprio quello di un dipinto.

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  4. Sì Pia, e poi c'è anche "l'effetto sorpresa". Perché prima di aprire il fagotto non sai mica se è venuto qualcosa oppure no.....:-)

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  5. I colori hanno tenuto davvero molto bene anche dopo il lavaggio (poi vabbè, ho una passione per il verde ;) ) e mi piace l'effetto sfocato sulla lana. Molto interessante l'impronta di rovo sul cotone: sbaglio o vira verso il nero?
    Bellissimi questi post, aspetto il prossimo ;)
    Francesca

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    1. Il rovo sul cotone è diventato proprio nero. E l'impronta verde sulla lana è stata prodotta da foglie rosse... Incredibile la "chimica dei colori", vero?! Per me è un mistero, ma è bellissimo fare questi esperimenti. E piano piano si impara quasi a prevedere i risultati, ma solo quasi:-)

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  6. Ma che belli questi "esperimenti!, piacerebbero moltissimo anche a me!!
    Buona settimana
    Carmen

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    1. Ciao Carmen! Se non abiti troppo lontano (noi stiamo vicino a Piacenza) potresti venire a fare un mini-workshop da Marisa. Impari le "basi" da lei e poi vai avanti da sola, a casa, a fare i tuoi esperimenti. Pensaci! :-)
      Buona settimana anche a te
      Helga

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