martedì 20 ottobre 2015

Corso eco-printing (3): bagno colore cocciniglia



Ultima puntata del mio racconto sul mini-corso che abbiamo fatto 10 giorni fa da Marisa (per le prime due puntate cliccate qua e qua).

Il terzo "esperimento" fatto quel giorno era il bagno colore. La tecnica del bagno colore è un po' "di moda" ultimamente tra gli amanti del eco-printing, perché aggiunge - oltre alle impronte delle piante - anche un colore al tessuto, quasi una specie di sottofondo. Si può fare con diverse sostanze (naturali) per creare diversi colori. Marisa per noi aveva scelto il rosso carminio che si ottiene con il bagno colore cocciniglia.

La cocciniglia è un insetto non molto amato (per non dire peggio:) dagli agricoltori/ortolani/giardinieri, perché un parassita abbastanza dannoso per le piante (leggete le info ad esempio qui su Wikipedia).

In Messico però, e credo anche in altri paesi latino-americani, la cocciniglia del carminio viene persino allevata, su grandi piante di cactus (fichi d'india). Perché questo insetto contiene un colorante naturale che viene usato nella tintura dei tessuti ma anche e forse soprattutto nell'industria alimentare (dove è noto come E 120)


Nella foto qui sopra vedete una bustina di cocciniglie essiccate che Marisa ha ricevuto da un'amica argentina. Di solito, in commercio in Italia, si trova soltanto l'estratto alcolico di cocciniglia oppure la polvere di cocciniglia.

Bene. Noi abbiamo preparato il nostro "fagotto". Il mio era fatto con uno scampolo di cotone mordenzato sul quale ho poggiato 2 fiorellini e diverse foglie (quercia, vite, rovo, prugna e scotano) e anche un pezzo di radice di robbia.


Questa volta non ho aggiunto cotone-barriera. Ho semplicemente piegato a metà il tessuto, l'ho arrotolato intorno ad un legno e legato stretto stretto. Niente ferro questa volta nel "brodo di cottura", ma una manciatina di cocciniglie secche.



L'acqua nella pentola è diventata scura scura, quasi nera (purtroppo non ho fatto la foto). E anche quando, dopo un'ora di bollitura, abbiamo tirato fuori i nostri fagotti, l'acqua di risciacquo si è tinta di rosso carminio subito (vedi sopra).
Devo dire la verità, vedendo i fagotti così colorati ero un po' preoccupata. Temevo che anche dentro non si vedesse altro che il colore lasciato dalle cocciniglie. E invece....



.... solo i bordi e la parte della legatura, cioè quelle parti della stoffa a diretto contatto con l'acqua colorata, hanno preso il rosso carminio. Dentro invece la stoffa è rimasta quasi bianca e ci sono delle impronte belle e anche nitide.


Qui sopra il risultato sulla tela che avete visto nella foto pre-stampa. E di seguito il secondo tentativo (eh sì, questa volta non sono riuscita a fermarmi subito:)

 
Alla fine, dopo il risciacquo con acqua pulita, abbiamo messo i nostri teli appena tinti/stampati sullo stendino di Marisa:


E a casa, lavati con sapone di Marsiglia, asciugati e stirati, adesso si presentano così:


Non male direi, molto "di effetto" con questo rosso luminoso sui bordi.
Ma per essere sincera: Io preferisco le tele con i colori più "autunnali" che sono venuti fuori con la tecnica lino+ferro e lana+ferro.
Voi cosa dite? 





8 commenti:

  1. Ciao Helga, sono ancora Erica ti scrivo in merito alla cocciniglia; a Ravenna c'è un'azienda che produce e vende piante secche; vende anche piante tintorie e ha anche le cocciniglie intere! anche io mi occupo di tintura e ogni tanto faccio un ordine da lui per i materiali che mi servono, si chiama "Minardi"; se li contatti ti inviano a casa il catalogo! Buon lavoro!

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    1. Grazie mille per la dritta, Erica! Molto interessante questa azienda, ho già guardato il loro catalogo online (purtroppo non ci sono i prezzi, ma chiederò;). Buon lavoro anche a te, ciao!!!

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  2. Ciao Cara, mai avrei pensato che la cocciniglia si usasse come colorante naturale....( c'è sempre da imparare!!!), io la conosco perchè mi attaccava sempre le piante grasse e quindi ero costretta a comprare soluzioni costosissime per ucciderla....!! ma roba da matti! Devo dirti che anche questo lavoro è molto bello..hai ragione è molto di effetto e " forte"...ma comunque bello! a presto Ely

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    1. Ciao Ely, anch'io non sapevo che questo E120 che si trova in molti alimenti in realtà è cocciniglia. Sarà un problema per i vegetariani, immagino...
      Buona giornata e a presto!!

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  3. Bellissimo anche questo e sì, hai ragione, il colore è veramente intenso. Ti dirò i bordi così mi piacciono, creano una specie di cornice, anche se forse nell'insieme anch'io preferisco le prime due versioni ;)
    Francesca

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    1. Sì, in effetti i bordi sono belli. Stavo pensando: forse taglio via quelle parti in basso (nelle foto) che sono tutte rosse, lasciando anche lì soltanto soltanto una "riga" come bordo. Ma per il momento non ho ancora deciso cosa fare con queste tele, e quindi....
      Ciao, buona giornata e buon week end!!!

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  4. A me piace molto anche questo effetto rosso. Io non taglierei via le parti in basso, sono originali e danno un tocco particolare all'insieme.

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    1. Hmm Pia, sono molto indecisa. Il fatto è: non so ancora cosa fare con queste tele "rosa forte"... Di solito non ho problemi a tagliare le stoffe, anche quelle tinte da me. Diventano borse e borsette oppure soltanto delle applicazioni per altre cose. Ma in questo caso... Forse le do "via", forse servono ad un'altra creativa. Vediamo:)
      Grazie comunque del tuo parere!!! Ciao!!!

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