martedì 13 ottobre 2015

Corso Eco-printing (1): Lino e ferro




Domenica scorsa ho partecipato al mini-corso di eco-printing da Marisa. Sono venute da Torino anche Rina e Giada (madre e figlia, entrambe sarte-stiliste).

Per iniziare la giornata abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni del paese di Marisa per procurarci la nostra "materia prima" per stampare (vedi foto sopra).
Oltre alle foglie di vite barbera del mio vigneto abbiamo raccolto - tra l'altro - foglie di quercia, di prugna rossa, di vite americana, di sambuco e di sanguinello, delle radici di gallium (una specie di falsa robbia) e molte altre cose che non mi ricordo neanche più:)



Marisa ha dato a Rina e Giada le sue "ricette" per la mordenzatura dei tessuti (che lei in questo caso aveva già fatto il giorno precedente per metterci a disposizione le stoffe pronte per l'eco-printing).

Primo round: stampare su scampoli di vecchio lino, con l'aiuto di un barattolo di latta.

Di seguito metto le foto del mio "work in progress" per il quale ho scelto (in senso orario):
Foglie di quercia con fiori di erica, foglie di prugna rossa in combinazione con radice di robbia, punta di rovo con altri fiori di erica, 2 foglie ormai rosse di vite barbera con radice di robbia e infine (in basso a sinistra) una grande foglia di lampone (che ho portato da casa:).


Prima di piegare in due la mia stoffa ci ho messo - come "barriera" - tra le due metà un pezzo di cotone non mordenzato. Poi la piega e l'arrotolamento, questa volta non su un bastone di legno ma intorno ad un vecchio barattolo di latta. Il ferro e la ruggine hanno estratto dei pigmenti molto interessanti dalle foglie: 



Le foto qui sopra sono fatte durante il corso. La stoffa stampata (in basso a destra) era ancora bagnata e i colori abbastanza accesi. A casa l'ho lavata bene con sapone di Marsiglia e una piccola parte di colore è stata così eliminata. Ma quella che è rimasta è permanente, non sparisce più. Asciutta e stirata la mia "opera" si presenta adesso così:



Come vedete: i fiori di erica non hanno lasciato un'impronta apprezzabile sulla stoffa, poco hanno lasciato questa volta le foglie di quercia e un po' deludente anche l'effetto che ha lasciato la punta di rovo. Molto contenta sono invece delle foglie di vite e di quelle di prugna. Anche il lampone non è male, e la nostra robbia....beh, quella non delude mai. E' talmente forte che è riuscita persino a passare la "barriera":)


Sorpresa molto gradita: persino il pezzo di cotone non mordenzato che doveva fungere soltanto da protezione/barriera ha preso un po' di tinta, non molta ma.... in compenso su entrambi i lati:


Questa era solo la "prima puntata" del racconto sul corso di domenica scorsa. Dopo "lino e ferro" abbiamo fatto anche "lana e ferro" e infine "bagno di colore cocciniglia".
Ma di questo scriverò nei prossimi giorni...  Per oggi basta, ciao!!!!

16 commenti:

  1. Davvero molto interessante questa tecnica! Ma una curiosità il tessuto viene bagnato per fare in modo che le foglie rilascino i loro colori? Bravissime e complimenti, attendo di vedere le prossime lezioni! un caro abbraccio

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  2. Davvero molto interessante questa tecnica! Ma una curiosità il tessuto viene bagnato per fare in modo che le foglie rilascino i loro colori? Bravissime e complimenti, attendo di vedere le prossime lezioni! un caro abbraccio

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    1. Più che bagnato Ely, il tessuto con le foglie (il tutto arrotolato intorno alla latta) viene fatto bollire nell'acqua per circa un'ora. E' una procedura abbastanza complessa...
      Ciao, a presto!

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  3. Già più volte ho commentato questa interessante , simpatica.....idea e tecnica di Marisa .....Volentieri ti spedirei qualcuno dei miei scampoli di lino bianchi ...cosicché poi con l'eco-Printing ho la fantasia e dalla mia sarta ne farò cucire un vestito -camicia...... ( faccina con l'occhiolino) ...Tante belle cose

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    1. Secondo me è un'idea bella la tua, Franca Rita. Anche le due sarte di Torino hanno portato qualche stoffa loro per fare poi dei vestiti.... Se vuoi do il tuo indirizzo email a Marisa. Così potete mettervi d'accordo. So che lei ultimamente ha fatto diversi "lavori su commissione", e le piace anche molto:)

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  4. Bellissimi effetti, specialmente mi piacciono quelli con le foglie di vite! E devo dire che fanno venire in mente un sacco di idee :)
    Bravissime!
    Francesca

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    1. Hai ragione Francesca, le foglie di vite sono speciali! In effetti anche noi abbiamo un sacco di idee adesso. Marisa sta già mordenzando altri tessuti e domenica prossima stampiamo stampiamo stampiamo... (siamo un po' matte, ma non è grave, vero?!:)

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  5. Ciao Franca Rita, sono stata nominata e allora eccomi qua, farei molto volentieri dei lavori per te. Contattami in privato. marisa.tacchi@yahoo.it

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  6. Siete delle splendide matte!! e..i vostri lavori sono splenditi!! la natura è incredibile..avete catturato le sue impronte poetiche ;)

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    1. Nel club delle matte ci sono sempre posti liberi! In primavera (con il bel tempo) Marisa terrà altri corsi. Se ti interessa...sai che sei sempre la benvenuta sulla mia collina:)

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  7. Interessante questa tecnica, mi piace molto il risultato!!

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  8. Ho scoperto oggi il tuo blog e ho letto della tua interessante esperienza di vita! grazie
    Leggerò con piacere i tuoi nuovi post!

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  9. Ammirevole! una tecnica davvero interessate. vi leggerò molto volentieri. grazie

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    1. Ciao Mary, benvenuta nel mio blog:-) Sì, è una tecnica affascinante... Ho curiosato un po' nel tuo account in Google+, che belle cose che fai! E ho visto che stai a Milano, non lontano da noi quindi (stiamo nel Piacentino). Magari un giorno possiamo incontrarci per scambiare le nostre esperienze, che dici?!
      Ciao, buona giornata
      Helga

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