domenica 22 giugno 2014

Eco-printing - stampare con la natura (parte 1)

Avere degli amici è sempre bello. E se gli amici hanno anche un hobby, una passione, un'abilità, una competenza particolare è ancora più bello:)
Bene, io ho la fortuna di essere amica di Marisa, e lei ha la passione del eco-printing. Ha partecipato a tanti corsi per imparare questa meravigliosa tecnica con la quale si può stampare su tessuto direttamente con materiali naturali, cioè con foglie, fiori, rametti, radici....

Marisa ormai è diventata esperta pure lei di eco-printing, e siccome è una persona generosa e per niente gelosa delle sue conoscenze ha convidiso il suo sapere con me.

Forse avete già indovinato dal titolo, ho intenzione di far partecipe anche voi di questa - secondo me bellissima - cosa attraverso una serie di diversi post più o meno fotografici (perché per le spiegazioni dettagliate non sono ancora abbastanza preparata...).

Iniziamo....:

Nella foto qui sopra vedete alcuni tessuti prima e dopo la procedura più semplice del eco-printing, quella di tingere con le foglie di eucalipto.
A sinistra 2 pezzi di feltro di pura lana, a destra uno scampolo di seta.
Vi piace l'effetto? A me tantissimo!!!

Qui sopra uno scorcio della "cucina estiva" di Marisa nel piccolo cortile di casa, lei che prepara lo spruzzino con acqua+aceto per bagnare i tessuti e poi un pezzo di stoffa sul quale abbiamo deposto le foglie di eucalipto.

Qui sotto invece parte della procedura di "cottura": la stoffa (con le foglie) arrotolata intorno al legno e le pentole sul fuoco...


E poi, dopo un bel po' di tempo (ripeto: non sono esperta e non do indicazioni precise...:) il momento magico: tiriamo fuori i nostri "salsicciotti" dalla pentola, li srotoliamo e controlliamo i risultati:

Come vedete sullo stendino qui sotto: l'eco-printing con l'eucalipto ha funzionato bene sulla seta (nella prima foto a sinistra) e ancora meglio sul feltro di lana (a destra). Deludente invece il risultato sul cotone (in mezzo).


Ma niente è perduto, quel pezzo di cotone sarà riusato con un'altra "ricetta" di eco-printing di cui vi parlerò/scriverò prossimamente.

Se intanto volete seguire anche Marisa nelle sue "avventure" da eco-printer vi metto il link al suo blog:  attivARTE

P.S.: Marisa sta anche offrendo dei mini-corsi di eco-printing. Se siete interessati potete rivolgervi direttamente a lei oppure scrivere a me (che vi faccio molto volentieri da tramite;)

23 commenti:

  1. wow!!!Helga i tuoi esperimenti sono stupendi,mi piace la decisione della stampa sulla lana e la delicatezza sulla seta!!!E il procedimento mi sembra molto affascinante!!mi piace !!: ))

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  2. Sì Manù, è veramente affasciante. Il momento dell'apertura del rotolo... assolutamente magico!! Pensa, il colore viene dato dalle foglie stesse!!!! (con l'aiuto di un po' di acqua-aceto;)

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  3. Ciao Helga e ciao anche a Marisa. Stupendo questo eco printing. Io al massimo ho usato delle patate che prima ho intagliati e poi le ho usate come stampini sul muro. Pensavo di aver inventato già 20 anni fa qualcosa di ecologico ma questa è super. Devo assolutamente provare. L' eucalipto nella mia piccola fioriera sull balcone ha attecchito x cui eco printing^_~

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  4. Ciao Erica, anch'io in passato ho stampato con le patate:))) Però le patate servivano solo come timbri, come stampini, serviva comunque del colore, acrilico o inchiostro... Con questo metodo qua invece sono le foglie stesse che rilasciano il colore sul tessuto. Prima non si può mai sapere al 100 percento cosa viene fuori però, ed è proprio questo uno degli aspetti che mi affascinano di più.
    Prova prova, e fammi sapere come è venuto!!!!

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  5. Grazie per i complimenti fare ecoprint con Helga é stato un vero piacere. E una tecnica molto bella che si può fare con tante piante autoctone ed è sempre una magia aprire i fagotti!

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  6. Non ne avevo mai sentito parlare prima di questa tecnica. Però una famiglia rumena a Pasqua mi regala delle uova sode decorate(secondo una loro usanza), ottenute facendole bollire con foglie e fiori avvolti con bende di garza attorno all'uovo. Si presentano con un effetto simile a questi tessuti....Hai ragione...il momento dell'apertura del rotolo è assolutamente magico ....Mia nonna mi diceva sempre ...impara l'arte e mettila da parte ....quando ti serve poi la cacci..... Buona giornata e complimenti a Marisa ...alla vostra amicizia.

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  7. Hai ragione Franca Rita, anch'io anni fa ho visto le uova colorate in quel modo (le faceva mia nonna austriaca:). E forse sfruttava proprio le sostanze coloranti contenute nelle foglie stesse.
    Marisa ha imparato questa arte, e non solo. Sta facendo una vera e propria ricerca sul eco-printing, nel senso: sta provando con tantissime piante che si trovano qui da noi, combinando anche sostanze (sali, ossidi, aceti, latti ecc.) fra di loro per creare nuovi mordenti che alla i colori sul tessuto... Ma di questo cercherò di raccontare un pochino prossimamente.
    Buona giornata, ciao!

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  8. OPS, volevo scrivere: "che alla fine fissano i colori sul tessuto..."

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  9. I'd love to try this oneday, it looks to be SO fun! :)
    xo

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  10. Indeed Anastasia, eco-printing is a lot of fun, especially if you do it with a friend!
    I love your earrings, I wear them almost everyday!
    Ciao from Italy to Spain:))

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  11. Risultati bellissimi!!!
    Ma usate solo aceto?
    Cioè niente cose come bicarconato o simili?

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  12. Si Caterina, i risultati che vedi in questo post sono stati ottenuti esclusivamente con aceto. Ma attenzione, questo metodo funziona solo con le foglie di eucalipto e su stoffe di origine animale, cioè: su seta e lana. Per tessuti in cotone e altre piante/fiori/foglie/radici che non sono l'eucalipto servono altri "mordenti", come allume di rocca, soda solvay ecc.ecc. Eucalipto+aceto è il metodo più semplice ed è ideale da usare anche con bambini... (ho visto sul tuo sito che fai fattoria didattica:))
    Ciao!!!

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  13. Grazie per le preziose informazioni, se posso dire una cosa però a me non sembrano foglie di eucalipto, che sono allungate e a mezza luna....mi sbzglio io o per caso vi siete confuse con qualche altra pianta?

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  14. Ciao Elena, di eucalipto ci sono tantissimi tipi, a foglie piccole (come le "nostre"), foglie rotonde, foglie mezzaluna.... veramente tantissime varietà. Quello che abbiamo usato in questo caso lascia il colore arrancione. Quello che conosci tu (foglie allungate) lascia il colore più sul marroncino:) Provaci, ti divertirai! Buon lavoro!

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. Buona sera signora Helga, Vorrei un aiuto. Ho appena preparato il mio pezzo di seta mordenzato e successivamente messo a bollire per due ore con delle foglie e fiori, ho aperto il fagotto e il risultato è stato molto deludente, le foglie non si sono stampate, è venuto solamente un leggerissimo e lieve Verdino e rosa (dei fiori) perché ? Ho sbagliato qualcosa ? Claudia.

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  17. ma in che città si fanno questi corsi ?

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    1. A Borgonovo Val Tidone, provincia di Piacenza

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  18. prossimi corsi in programma? grazie

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    1. Ciao segretariainutile (che buffo nick:), abbiamo in programma un nuovo incontro in giugno. Penso il primo week end di giugno. Lo facciamo a Borgonovo, quindi non lontano da Milano! Se ti interessa potresti contattare direttamente Marisa, la "maestra" via email: marisa.tacchi@yahoo.it oppure in facebook (la trovi sempre sotto il suo nome+cognome). Ciao, forse a presto! Helga

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  19. sono all'inizio...mi sto innamorando di questa tecnica ma ho le famose idee poche ma sopratutto confuse....dunque se uso lana e seta devo usare l'allume di roccia...ma col cotone basta l'aceto?...ho una mega confusione in testa....grazie...mi salveresteeeeeeeeee

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    1. No Rosy, con l'aceto su cotone fai poco e niente. Aceto su seta e lana, ma solo con eucalipto. Per il resto (per tutte le fibbre, sia di origine vegetale sia animale) ti consiglio la mordenzatura con allume di rocca. Poi ci sono anche altre "ricette", ma per iniziare la cosa più sicura è l'allume... Divertiti!! :-)

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