mercoledì 13 giugno 2012

Tempo di amarene!!!


Abbiamo tre alberi di amarene ai bordi del vigneto e uno nella siepe dell'orto. E anche quest'anno - come tutti gli anni del resto - sono pieni pieni di frutta. Non ci lamentiamo, perché gli alberi di amarene sono veramente facili da tenere (non si ammalano quasi mai e non hanno bisogno di potature...) e la loro frutta (e non solo quella!) è buonissima e si può usare in tanti modi.

Preparo per esempio la marmellata di amarene (per ogni chilo di frutta denocciolata aggiungo circa 500 gr di zucchero) che è deliziosa nello yogurt o sulla crostata.

Poi faccio anche le "amarene cotte al sole". Per questa "conserva" (che non ha bisogno di sterilizzazione ecc. sul gas o nel forno) metto le amarene intere (io non tolgo il nocciolo) in un vaso di vetro, le copro con lo zucchero, chiudo il vaso e lo lascio per circa 40 giorni sul davanzale della finestra, lì dove batte il sole quasi tutto il giorno. Lo zucchero si scioglie e si mischia con il succo che esce dai piccoli frutti. Mooolto buono!


E last but not least ho imparato da un'amica la preparazione dello sciroppo di amarene. In realtà è lo sciroppo con le foglie di amarene. La ricetta (che da noi nel Piacentino è ancora molto popolare) è veramente semplice:

Ingredienti:
100 foglie di amarene
1 litro di vino rosso (preferibilmente amaro)
500 gr di zucchero

Preparazione:
Pulire le foglie con un panno di cotone, metterle in infusione nel vino (in un vaso a chiusura ermetica). Dopo 10 giorni togliere circa metà delle foglie e fare bollire in un tegame di terracotta (o anche di smalto) il liquido con le rimanenti foglie e il mezzo chilo di zucchero per circa 10 minuti. Fare raffreddare, filtrare e imbottigliare.

Importante: adesso bisogna avere pazienza e lasciare invecchiare lo sciroppo per diversi mesi (così si sviluppa bene l'aroma).
Noi infatti stiamo bevendo solo adesso lo sciroppo che ho preparato nel mese di luglio del 2011. Buonissimo!!!!

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