lunedì 15 settembre 2014

Cipolline borettane - uso multiplo :)

Premetto: è la prima volta che lavoro con le cipolline borettane. E queste che ho usato non sono neanche del mio orto, ma dell'orto di un'amica. Ne avevo presi 2 chili, e ho fatto (per la prima volta appunto) le cipolline in agro-dolce. Sono venuti 4 bei vasi:


La ricetta che ho usato è questa:
- 1 chilo di cipolle borettane
- 0,5 ltr. di aceto di vino bianco
- 0,5 ltr. di vino bianco,
- 100 g di zucchero
- 2 o 3 foglie di alloro
- pepe nero in grani q.b.
- chiodi di garofano q.b.
- un pizzico di sale

Procedimento:
Sbollentare per circa 2 minuti le cipolle in acqua salata, farle raffreddare un pochino e togliere delicatamente la pellicina esterna.  Versare aceto e vino in una casseruola e portare a bollore. Aggiungere il resto degli ingredienti, unire le cipolline e farle bollire per circa 10 minuti. Distribuire le cipolline nei vasi sterilizzati, coprirle con il liquido di cottura e chiudere ermeticamente.

Questa conserva deve riposare per un mese prima di poterla assaggiare. E quindi....... avendola appena fatta non so ancora se le mie cipolline sono buone, ma penso (spero) proprio di si:)))))

Un'altro risultato l'ho avuto subito invece: Tessuto in cotone e pizzo vecchio tinti con le pelli delle cipolline borettane (della serie: non si butta via niente:))


Il procedimento che ho adottato non è molto "ortodosso" perché ho fatto mordenzatura e tintura in un passaggio solo. Ho semplicemente mischiato tutti gli avanzi della preparazione di conserva, mettendo in una grande pentola l'acqua salata in cui ho sbollentato le cipolline, un po' di liquido di cottura (aceto-vino-alloro-chiodigarofano ecc.) e naturalmente le pellicine delle cipolline stesse.


In questa "brodaglia" ho fatto bollire per circa un'ora tessuto e pizzo (inizialmente entrambi bianchi). Risultato: un bel giallo senape, forse non è molto deciso, ma per essere il primo tentativo sono contenta:) 



10 commenti:

  1. Caspita!
    Buonissime le cipolline e davvero bello il colore che hai ottenuto.
    Bravissima!

    RispondiElimina
  2. Grazie Gufo, e ancora: bentornata nel mondo dei blog:))) Ciao!

    RispondiElimina
  3. Un detto da noi dice " con una fava ho preso due piccioni" così hai fatto tu con le cipolle hai fatto due cose :una buonissima (mai fatte ma le ho assaggiate mi piacevano)ed una bellissima ...ma il bellissimo pizzo l'avrei lasciato del colore suo, conservo anche io qualche pizzo antico ...per me quasi le considero reliquie....Mah!!!!Un saluto

    RispondiElimina
  4. Ciao Franca Rita, il pizzo che vedi in foto era bianco prima del "trattamento". Ma aveva delle brutte macchie gialle (quelle da armadio...), adesso mi piace di più. Anch'io ho alcune "reliquie", soprattutto pizzi fatti al tombolo (con i fuselli di legno) da mia nonna. Quelli non tingerò mai:) Ma in generale mi piace usare le cose, anche quelle antiche, perché mi piace darle una seconda vita.
    Buona giornata, ciao!!

    RispondiElimina
  5. Ahh, questa bella signora operosa !!
    Mi hanno passato la ricetta per le cipolle in agro dolce, devo trovare il tempo per provare a farle... non impazzisco per le cipolle ..però, però il pizzo è bellissimo molto particolare la lavorazione e il filo doveva essere sottilissimo !! ho tinto con il te e i fondi del caffè un piccolo centrino fatto da mia bisnonna, donna pratica che aveva 9 figli..e poco tempo x gli "hobby" ^_^, non è bellissimo ma guardandolo la penso serena, tra una guerra, un figlio e il lavoro nei campi

    RispondiElimina
  6. Cara Helga mi piace molto il risultato che hai avuto con a tintura dei tessuti. Vorrei fare in questi giorni una cosa simile con la lana utilizzando le noci.
    Buona domenica*
    Sandra

    RispondiElimina
  7. Molto interessante ragazze!
    Luisa: per tingere con tè e caffè bisogna fare la mordenzatura del tessuto prima? O si tinge direttamente??
    Sandra: Quale parte delle noci usi? Io conosco il metodo con il mallo fresco, ma quello si fa in primavera credo. In questa stagione, come si fa?? E anche a te chiedo: si fa la mordenzatura prima???
    Ciao, a presto e buon lavoro (di tintura:)

    RispondiElimina
  8. ..no, no alla selvaggia l'ho tinto così perchè era veramente molto rovinato..niente mordenzatura!! anzi dammi qualche consiglio..mi sono rimasti gomitolini di lana, ma anche misto,acrilico e cotone, di quel..terribile bianchino,besciolino,rosellino...in breve faccio fatica anche a guardarli e mi è venuta una mezza idea di tingere tutto...serve un pre trattamento?

    RispondiElimina
  9. Luisa, non ho mai tinto la lana. Ma credo che devi disfare i gomitoli e fare le matasse. L'acrilico non prende il colore, il cotone sì invece. In rete trovi sicuramente consigli per quanto riguarda la mordenzatura (necessaria sicuramente per il cotone, per la lana non lo so). Dai, provaci e fammi sapere come è venuta! E metti una foto del pizzo-caffè sul tuo blog, sono troppo curiosa:)))

    RispondiElimina
  10. uhmmm, quasi quasi tento ..poi ti racconterò la..sfatta ^_^, il centrino della bisnonna è in montagna..a casa sua al prossimo giro o fotografo, ma niente di simile al tuo!!

    RispondiElimina