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lunedì 21 gennaio 2019

Chips chips - il salvataggio delle vecchie mele

L'anno 2018 per noi era l'anno delle mele. 
Ne abbiamo raccolto tante, tantissime. 
E ne abbiamo anche mangiate tante, tantissime. 
Ma le ultime... rischiavano di andare a male adesso. 
Diventavano sempre più piccole, più grinzose, più "molli". 
Come quelle che si vedono in questo cestino


Allora ho deciso di "salvarle". 
Le ho trasformate in deliziose e crocantissime "chips"...



... e anche in qualche vasetto di composta


Per fare le mele-chips ho usato l'essicatore elettrico 
(ma si potrebbe fare anche nel forno normale). 
E per la composta ho aggiunto un po' di succo di limone e pochissimo zucchero.
Tutto buonissimo! 
Slurp... :-)

sabato 13 ottobre 2018

Olive time

Ci siamo, anche quest'anno le olive sono tante e belle sane (niente mosca!)
Abbiamo iniziato a raccogliere..


Voglio fare diverse ricette, tutte con olive nere comunque (conserve con olive verdi ne ho ancora, sono buonissime).
Qualche chilo di queste nere e ben mature l'ho messo in acqua piovana che dovrò cambiare per qualche giorno (anche 3 volte al giorno)...


... e le altre le ho messe sotto sale grosso per far uscire l'acqua di vegetazione e con lei l'amaro.


Dei vari mettodi per conservare olive verdi e anche quelle nere ho già scritto qualche anno fa in questo post

Domani vengono degli amici e facciamo una seconda raccolta. Loro usano delle ricette diverse, sono curiosa a sapere quali, perché voglio provare anch'io!! :-)

giovedì 12 luglio 2018

Cartamo/zafferanone - iniziata la raccolta

E anche quest'anno: il cartamo ci da molta soddisfazione :-)




Tinge!! In cucina, sui filati/tessuti e anche ... sulle dita


lunedì 27 novembre 2017

Olive nere e "tapanade" a modo mio


Secondo "turno" di olive nere sotto sale (del 1° avevo già scritto un mese fa, per la precisione QUA).
I diversi "turni" dipendono dal fatto che noi abbiamo diverse varietà di olive nel nostro orto/frutteto, e ogni varietà ha i suoi tempi di maturazione, di raccolta, di conservazione...
Quelle della foto qui sopra sono state quasi un mese sotto sale grosso prima di perdere l'amaro, erano belle "toste" questa volta. Ma adesso sono molto buone. Ieri le ho lavate con acqua dolce, durante la notte si sono asciugate e stasera le metterò sotto vuoto (così durano un po' di più).

Quest'anno, per la prima volta, ho anche raccolto circa 2 chili di olive molto grosse di un alberello che da 10 anni non ha mai fruttificato...
Per loro ho usato una ricetta nuova (nuova per me):
Le ho incise su due facce opposte e messe in un recipiente a strati alterni di sale e olive (150 grammi di sale ogni chilo di olive) e le ho lasciate riposare per circa 15 giorni. E' uscita tantissima acqua di vegetazione (color marrone) e con lei anche l'amaro.
La ricetta originale (che avevo trovato in un vecchio libro da cucina) prevedeva semplicemente di lavarle poi in acqua dolce, di asciugarle e di farle appassire al forno ventilato a 50°.
Dopo - così diceva il libro - sono pronte per essere mangiate oppure di essere conservate in vasi di vetro. Ma... per dire la verità, secondo me erano troppo salate per mangiarle. Così ho deciso di fare la mia prima "tapanade", la crema di olive nere (snocciolando e frullando con un po' di olio e aglio)



Mi sono venuti tre vasetti e mezzo. Il "mezzo" lo stiamo già mangiando :-)


Per i tre vasetti pieni invece ho optato per la sterilizzazione a bagnomaria. E' vero che il sale è un' ottimo conservante, ma... non si sa mai!!

Chi conosce la cucina francese sa che nella vera "tapanade" provenzale non ci sono soltanto olive nere, sale e aglio, ma anche acciughe e capperi. Beh, questa volta l'ho fatta a modo mio. E vi assicuro: Anche questa mia "tapanade povera" è ottima sulle bruschette e le tartine e anche con i formaggi di sapore un po' forte.

martedì 24 ottobre 2017

Olive 2017 - questa volta senza la mosca


Dopo il disastro che ha provocato l'anno scorso la mosca olearia qui da noi (neanche 1 oliva si era salvata) quest'anno è andata decisamente meglio. Non sono tantissime le olive, ma sono sanissime e così le facciamo maturare e diventare nere.
Non facciamo l'olio (non c'è un frantoio nel Piacentino, purtroppo), ma le mettiamo via da mangiare.

La prima raccolta di olive (ce ne saranno altre 2 penso) l'ho fatta circa 3 settimane fa...


... e messa sotto sale grosso


Oggi le ho assaggiate, hanno perso l'amaro e sono pronte per essere conservate


Se vi interessa la procedura: ne ho parlato 2 anni fa in questo post

mercoledì 6 settembre 2017

Some like it hot :-)


Piccola raccolta di peperoncini piccanti - che fare? 
Invece di seccarli e macinarli (come faccio spesso) questa volta 
ho deciso di preparare un "piri piri", una salsina piccante.

Versione molto semplice e molto veloce:
Ho tolto i semi, tagliato i peperoncini a pezzetti 
e fritto in padella con olio e sale.



 Quando erano belli morbidi li ho frullati e messi nei vasetti
(coprendo la crema con uno strato di olio crudo)


Questa salsa "hot" da noi si mangia ad esempio con il pollo o con le bistecche, 
ma anche con il riso basmati e tanti altri piatti. 
Prima di usarla qualche volta aggiungo alcuni ingredienti extra,
un po' di aglio tritato piccolo, qualche foglia di prezzemolo fresco oppure succo di limone.
Dipende dal piatto a cui la abbino e dalla "fantasia culinaria" del giorno...

Buon appetito!! :-)

mercoledì 23 agosto 2017

Zafferanone 2017

Il 2017 è l'anno della grande siccità qui da noi. Molte piante soffrono la sete e gli agricoltori hanno grossi problemi....

Per il nostro cartamo ( = falso zafferano = zafferanone) la mancanza d'acqua per fortuna non era un problema. Abbiamo raccolto abbastanza pistilli per poter preparare tanti buoni risotti (e non solo) nei prossimi mesi.


Le piante sono seccate ormai ...

... e i semi per l'anno prossimo sono maturati bene


mercoledì 21 giugno 2017

Zafferanone - inizia la raccolta


Ci siamo! Il cartamo (detto anche "zafferanone" oppure "falso zafferano") nel mio orto inizia ad aprire i fiori. Inizia quindi la raccolta. Ogni giorno passerò a prendere i pistilli diventati arancioni scuri, quasi rossi...
Durerà per quasi un mese questa raccolta, ma piano piano (moooolto piano) la ciotolina si riempierà, e prevedo già adesso degli ottimi risotti per l'inverno :-)

giovedì 1 dicembre 2016

Operazione Rumtopf 2016 - riuscita :)



E anche questa volta ce l'abbiamo fatta ... la "frutta in guazzo" 
(come Pellegrino Artusi avrebbe chiamato il nostro Rumtopf ) è nei vasetti!


 Adesso deve ancora maturare un pochino, diciamo fino a Natale 
(... forse... ^___^ )

mercoledì 9 novembre 2016

Questo e quello - sono in una fase molto eclettica ^__^

Inizio questo post (che sicuramente sarà un po' confusionario...) con l'ultima cosa "importante" che ho fatto: Stasera come dolce ho preparato i "peer-büs", le pere volpina cotte in vino rosso - tipico dessert piacentino di cui ho già scritto ben 2 anni fa in (per info cliccare qua)

E adesso qualche foto di quel che ho "combinato" ultimamente. 

C'è naturalmente dell'ecoprint:
sciarpa in jersey di lana (bagno color con noce di galla)



scaldamani e scalda orecchie in lana cotta

shopper in vecchio lino (foderato)

...e sopratutto tanti bottoni in legno:

da sx: tasso, sambuco, melo, robinia, sorbo domestico, ciliegio, ulivo

legno di tasso

Che altro? Ah sì, ho coccolato le piante nel mio orto tintorio, 
come la persicaria (indaco giapponese) ad esempio:


E della serie "facciamoci una bella scorta" ho raccolto delle foglie autunnali per eventuali avventure di eco-printing durante i mesi invernali. 

Guardate che belle le foglie del liquidambar, albero originario del Nord America che qui da noi nel Piacentino si trova in tanti parchi pubblici, sempre più frequente anche nei giardini privati e persino lungo le strade comunali:


Bene, questo era un piccola carrellata fotografica delle mie recenti attività. 
Serve soprattutto a me stessa per ricordare. 
Perché questo blog è una specie di diario per me, e ogni tanto scorro indietro nelle pagine per richiamarmi in memoria alcuni momenti belli del passato...
(sto diventando vecchia e nostalgica mi sa, ma non è grave, anzi... ^____^)

martedì 1 novembre 2016

Bargnolino 2016...

... imbottigliato!!!


Poco ma buono!!!

giovedì 18 agosto 2016

Operazione zafferanone 2016

Dello "zafferanone" (che in realtà si chiama cartamo) ho scritto già qualche settimana fa in questo post.
Adesso ho raccolto tutti i pistilli rossi e anche i fiori secchi (pieni di semi per l'anno prossimo) e devo dire: sono molto soddisfatta!






Il risotto di ieri sera era ottimo, bello colorato e anche molto profumato (e vista la quantità di pistilli raccolti ne seguiranno molti altri durante l'autunno/inverno:-)

L'operazione zafferanone 2016 era un pieno successo direi. E l'anno prossimo incrementerò la coltivazione...

sabato 25 giugno 2016

Trasformazioni

In queste ultime settimane non ho scritto sul blog, ma non sono stata con "le mani in mano". Ho fatto un sacco di lavori nel vigneto, nell'orto, nel giardino, in cucina... Li chiamo "trasformazioni" :-)
Ad esempio ho trasformato in marmellate le mie pesche, le amarene, l'uva spina:

Ho raccolto la lavanda e fatto tanti mazzetti da seccare sotto al portico (per profumare poi armadi, biscotti, pane ecc.)...

... e anche i fiori dell'erba di Giovanni (Iperico) per produrre l'olio rosso e anche qualche vasetto di fiori secchi per le tisane invernali.

Ma non è finita qua:) Stamattina sono andata ad un "mercatino delle pulci" in un paesino vicino e ho preso per pochissimi soldi del bellissimo vecchio lino. L'ho subito lavato e..... ecoprintato:

Nell'ultima foto i colori reali alla fine del lavoro. La stoffa è lavata e asciugata (non stirata però!). Mi piace molto. E ho deciso di continuare con la sua trasformazione: diventerà una specie di blusa, un top estivo. Non riesco a spiegare il progetto, vi farò vedere il risultato quando sarà tutto finito :-)

Buona domenica a tutti! Ciao!!!