Giornata abbastanza piovosa e brutta ieri sulle colline piacentine. Non si poteva fare molto,
ne
andare in bici (come avevo in programma) e neanche lavorare nell'orto o nel vigneto. Così mi sono messa a fare un po' di confettura di pesche (raccolte tra una pioggia e l'altra) e poi, verso sera, ho iniziato a tagliare un legno che da circa 2 anni stava stagionando in cascina: un bel ramo di ciliegio.
Il colore di questo legno mi è piaciuto subito. Ero indecisa però se lasciare la corteccia oppure no... perciò ho fatto le prove con 3 versioni diverse: con tutta la corteccia, con una parte sola e senza. Direi che sono interessanti tutti e tre.
Il ramone era lungo. Da un lato aveva un diametro di ben 5 cm, e così ho fatto alcuni bottoni enormi con 4 fori (lasciando la corteccia completa). Direi che questi bottoni grossi possono servire come chiusura per borse o per fermare degli scialli ecc.
Dall'altro lato invece il ramo era più sottile, circa 3 cm di diametro. Risultato: bottoni un po' più piccoli (a cui ho dovuto togliere la corteccia però perché si stava in parte sollevando).
E già che stavo trafficando con sega e carta vetrata (leggi: ero in un bel polverone!) ho fatto anche alcune rondelle di sambuco, belle grosse anche loro, quasi 4 cm di diametro. Servono sempre, soprattutto per fare orecchini e ciondoli vari.
Buon fine settimana a tutti - speriamo con qualche raggio di sole....!