domenica 29 ottobre 2017

E poi c'è anche l'indaco!


Mi mancava anche questo: la tintura con l'indaco! Sono un po' troppo eclettica con la mie "passioni", lo so. Ma ogni tanto devo cambiare, se no mi annoio. E l'indaco è proprio bello, divertente e tutto sommato anche rilassante.

Qualche settimana fa ho passato un piacevolissimo pomeriggio a casa di due amiche a tingere un po' di stoffe e magliette...





Abbiamo usato un "kit" di indaco che si trova in commercio e per ottenere i disegno la tecnica giapponese dello shibori (tye and dye - stringere e tingere).

Ieri invece sono andata a Milano per partecipare ad un workshop organizzato dallo "Shibori LAB" del maestro giapponese Akifumi Takeshita. Invece del indaco secco (come sopra) abbiamo usato foglie fresche. Il risultato è diverso, meno carico di colore, molto più delicato e soprattutto: al 100 percento naturale e senza chimica!

Ecco alcune delle foto prese dalla pagina Facebook dello "Shibori LAB - tintura giapponese":







Io avevo anche portato un mio scalda collo in nunofeltro, completamente bianco (sia la lana sia la seta). E il maestro Akifumi era così gentile a farmi tingere anche questo pezzo, praticamente come "fuori programma" per vedere come si comporta il nunofeltro con l'indaco fresco. Beh, del risultato non mi posso lamentare direi :-)



martedì 24 ottobre 2017

Olive 2017 - questa volta senza la mosca


Dopo il disastro che ha provocato l'anno scorso la mosca olearia qui da noi (neanche 1 oliva si era salvata) quest'anno è andata decisamente meglio. Non sono tantissime le olive, ma sono sanissime e così le facciamo maturare e diventare nere.
Non facciamo l'olio (non c'è un frantoio nel Piacentino, purtroppo), ma le mettiamo via da mangiare.

La prima raccolta di olive (ce ne saranno altre 2 penso) l'ho fatta circa 3 settimane fa...


... e messa sotto sale grosso


Oggi le ho assaggiate, hanno perso l'amaro e sono pronte per essere conservate


Se vi interessa la procedura: ne ho parlato 2 anni fa in questo post

venerdì 20 ottobre 2017

Nunofeltro a gogò...


Dopo il workshop con Natali Shvets a fine settembre in Umbria (dove abbiamo fatto una giacca ) mi ha presa in pieno il "Virus NunoFeltro". E prima che arrivi il grande freddo ho deciso di fare ancora un po' di pratica.

Cosa c'entra il nunofeltro con il freddo? Molto, almeno per me!! Perché avendo la casa molto piccola sono obbligata a lavorarlo in un portico non riscaldato. E visto che per il nunofeltro (come per il feltro "normale") dobbiamo mettere le mani per ore in acqua+sapone.... la temperatura dell'ambiente è un fattore importante :-)

Ecco quello che ho combinato in queste ultime settimane:















Per qualche giorno avevo anche un'assistente molto motivata! E allora il lavoro si faceva quasi da solo... ^_______^








mercoledì 18 ottobre 2017

Regalino verycountry...

... e molto apprezzato!!!

Cosa si regala ad una donna verycountry per renderla felice?
Fiori? NO
Gioielli? NO
Ninnoli per la casa? NO
Un pezzo di vecchio legno? SI SI SI   




Un amico qualche giorno fa mi ha dato un pezzo di legno di maggiociondolo, 
stagionato per almeno 20 anni sulla sua cascina.
Alcune parti erano da scartare (perché tarlati e/o troppo crepati). 
Ma il resto è bellissimo! 

 Tagliando alcune fette, per il lungo e il largo, ho visto che potrò fare 
dei magnifici bottoni (anche molto grossi), ciondoli, fibbie....

Tra poco le foto dei "prodotti finali"! Ciao, Buona serata!!!