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giovedì 1 dicembre 2016

Operazione Rumtopf 2016 - riuscita :)



E anche questa volta ce l'abbiamo fatta ... la "frutta in guazzo" 
(come Pellegrino Artusi avrebbe chiamato il nostro Rumtopf ) è nei vasetti!


 Adesso deve ancora maturare un pochino, diciamo fino a Natale 
(... forse... ^___^ )

martedì 7 giugno 2016

Rumtopf 2016 - oggi: more di gelso



Oggi mio marito ha portato a casa un po' di more di gelso. Abbiamo un piccolo albero di gelso (Morus celsa) ai margini del vigneto, e quest'anno fa molti frutti.

La mora di gelso fa parte di quella frutta antica e un po' "dimenticata", difficile trovarla in commercio.
La maggior parte delle nostre "more" le mangia il verycountry-marito direttamente dall'albero.
Ma visto che oggi me ne ha portato un po' in "regalo" :-) ho voluto fare un esperimento: le ho lavate e private del picciolo e messe nel Rumtopf 2016!


Io uso la parola tedesca per questa delizia, se non capite vi rimando al post che ho fatto qualche anno fa sul Rumtopf.

Sono fortunata, perché anche quest'anno i nostri amici francesi ci hanno portato un bel po' di "rum agricolo" dalla Martinique (dove vive una delle loro figlie) e così ho iniziato circa un mese fa con le fragole, poi ho aggiunta anche qualche albicocca....


... e adesso appunto le more di gelso. E' la prima volta che le metto, vediamo cosa viene fuori!
Ve lo racconterò verso Natale! ^___^

venerdì 20 settembre 2013

Aspettando la vendemmia....

Per dire la verità, il titolo di questo post non è molto corretto. Perché la vendemmia dell'uva bianca (noi abbiamo Ortrugo e un po' di Moscato) l'abbiamo già fatta qualche giorno fa. La bianca è già nella botte e sta fermentando....

Adesso aspettiamo che maturi l'uva rossa, da noi: Bonarda (detta anche Croatina) e Barbera. Vinificati insieme diventano il tipico vino delle colline Piacentine, cioè il Gutturnio.

Come tutta la frutta quest'anno anche l'uva rossa è in ritardo, ma manca poco. Controllando stamattina con il rifrattometro abbiamo misurato i "gradi Babo", cioè la percentuale di zucchero nell'uva da cui dipendono poi i gradi alcolici del futuro vino. L'operazione è molto semplice: come vedete qui sopra, si prende un chicco d'uva, si schiaccia un po' di succo sulla lente del rifrattometro e si leggono i "gradi Babo" sulla tabella interna del piccolo attrezzo. Abbiamo preso 16 campioni, e facendo poi la media abbiamo deciso di raccogliere lunedì!!!


Ma anche oggi non siamo tornati a mani vuote dal vigneto. Abbiamo raccolto un po' di giuggiule, un plateau di uva da tavola (in questo caso uva fragola) e anche i melograni che a causa delle piogge degli ultimi giorni si sono spaccati sull'albero. Una parte di questa frutta sarà messa nel nostro Rumtopf (vedi qui quello del 2012) e il resto lo mangeremo pian piano durante questo week end.


venerdì 9 novembre 2012

Operazione Rumtopf - penultima fase



Vi ricordate l'operazione Rumtopf 2012 di cui ho scritto in primavera? Quel giorno avevo messo la prima frutta, le fragole, nel grande vaso e l'inizio era fatto.

Come annunciato all'epoca sono andata avanti, ho aggiunto - man mano che maturava - altra frutta del nostro orto/frutteto: albicocche, pesche, prugne, uva spina, lamponi, mele, pere e durante la vendemmia di fine settembre anche diversi tipi di uva bianca e rossa (e naturalmente altro rum e altro zucchero - vedi la ricetta nel vecchio post!).

Il risultato lo vedete nella foto qui sopra: vasone pieno!

Stamattina all'alba (eh si, noi verycountry-women ci alziamo sempre con le galline:))) io ed il mio Rumtopf siamo entrati nella penultima fase: l'invasamento. Ho dato una bella girata alla frutta e con un piccolo mestolo ho diviso tutto in vasetti di vetro che hanno una buona chiusura (in maniera che l'alcool non evapori!)




Adesso la nostra "frutta in guazzo" (come l'avrebbe chiamato Pellegrino Artusi) aspetterà in cantina per un'altro mese e mezzo per entrare - a Natale - finalmente nell'ultima fase, cioè di essere mangiata!

E vi assicuro: per quella fase avrò molti "aiutanti" (parenti, amici e forse anche dei semplici conoscenti....)

sabato 30 giugno 2012

E adesso le albicocche ... tante albicocche!


Nonostante il radicale diradamento che ho fatto quasi due mesi fa, in questo periodo c'è una specie di invasione di albicocche qui da noi. Sono tre settimane che raccogliamo, mangiamo, trasformiamo, conserviamo....albicocche albicocche albicocche.
Ne abbiamo tre alberi con tre varietà diverse: albicocche piccole, albicocche di media grandezza e poi albicocche grandi come le pesche (sono quelle che vedete nella foto qui sopra). E tutte sono buonissime!
Quelle grandi e quelle di media grandezza, oltre a mangiarle, le trasformo in albicocche sciroppate (tagliate a metà e denocciolate).


Quelle piccole invece vanno nel mio Rumtopf o diventano la classica marmellata di albicocche ("monofrutto" oppure mischiate con uva spina, pesche o un po' di amarene - le marmellate "tuttifrutti" sono molto buone sulle crostate!) oppure albicocche "cotte al sole". Le metto, intere (con il nocciolo quindi) in vasi un po' grossi, aggiungo metà del loro peso di zucchero e come le amarene le metto per qualche settimana sul davanzale della finestra (in pieno sole). Dopo qualche giorno lo zucchero sarà sciolto e si mischierà col succo che esce dall'albicocca. Nella foto seguente vedete due vasi che stanno al sole da 2 giorni (a destra) ed due che ho appena messi stamattina.


Queste albicocche non hanno bisogno di altro tipo di conservazione/sterilizzazione. Si mangiano in inverno con budini, col gelato, con la macedonia oppure da sole.
Variazione sul tema: se vi piace potete aggiungere (insieme allo zucchero, subito all'inizio della conservazione quindi) un cucchiano o due di alcool puro o di grappa. Diventano più "spiritose":))

mercoledì 9 maggio 2012

Rumtopf 2012

Oggi è un giorno importante! Perché oggi ha ufficialmente preso il via l’operazione “Rumtopf 2012”.

“Rumtopf” è la parola tedesca per frutta conservata sotto alcool, oppure “frutta in guazzo” come lo chiamava il grande Pellegrino Artusi. 


Le fragole sono tradizionalmente la prima frutta che i tedeschi mettono nel Rumtopf. Poi man mano che matura altra frutta il vaso si riempierà. Nel mio caso con: ciliege, amarene, albicocche, prugne, uva spina, ribes, pesche, pere, mele e diversi tipi di uva – tutta frutta che raccolgo nel nostro orto-frutteto-vigneto.


Come vedete nella foto qui sopra: Io ho proprio un Rumtopf “teutonico” (un vaso in terracotta con coperchio, contiene circa 5 litri). Ma si può usare benissimo un vaso di vetro o di ceramica. 
Di solito metto la pellicola di plastica tra bordo e coperchio, così non mi evapora l'alcool:)

La ricetta è molto facile:
Si mette nel Rumtopf la frutta di stagione (non troppo matura, naturalmente lavata e asciugata e – se necessario - sbucciata e tagliata in pezzi non troppo piccoli). La frutta si copre poi con metà del suo peso di zucchero e dopo con il rum.
Io sono fortunata, perché ho degli amici francesi che tutti gli anni mi portano del “Saint James”, un’ottimo rum bianco della Martinique, dipartimento d’oltremare francese dove vive la loro figlia. Ma naturalmente va benissimo anche il rum del supermercato, importante che sia bello forte (almeno 50°).


Per il mio Rumtopf da 5 litri mi occorrono tra 2 e 2,5 litri di rum. Finisco di riempirlo a settembre, in vendemmia, con l’uva rossa e bianca. 
Poi rimetto ben bene la pellicola di plastica tra bordo e coperchio e lo “dimentico” fino a Natale. 

La “frutta in guazzo” è ottima sul gelato, sui dolci secchi ma molto buona anche da sola. Fidatevi!!!