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mercoledì 11 maggio 2016

Bocchini da sigaro - verycountry



Dopo più di 10 anni di "astinenza" mio marito ha deciso di riprendere a fumare il mezzo sigaro toscano dopo cena. E siccome il suo vecchio bocchino in radica di ulivo era malridotto, ha deciso di darsi all'autoproduzione. Tanto, di rami di legno ben stagionato ne abbiamo veramente tanti in cascina...


Come vedete gli ho attaccato il "virus delle ondate" :) E così, invece di farsi UN bocchino, ne ha fatti subito cinque, in legni diversi.

radica di ulivo
ramo di ulivo
altro ramo di ulivo

ramo di sanguinello

ramo di ciliegio
Vedendoli ho subito preso la macchina fotografica per immortalarli...
Il mio preferito? Senza dubbio l'ultimo, quello tutto "storto" in legno di ciliegio: veryverycountry ^____^

martedì 13 ottobre 2015

Corso Eco-printing (1): Lino e ferro




Domenica scorsa ho partecipato al mini-corso di eco-printing da Marisa. Sono venute da Torino anche Rina e Giada (madre e figlia, entrambe sarte-stiliste).

Per iniziare la giornata abbiamo fatto una passeggiata nei dintorni del paese di Marisa per procurarci la nostra "materia prima" per stampare (vedi foto sopra).
Oltre alle foglie di vite barbera del mio vigneto abbiamo raccolto - tra l'altro - foglie di quercia, di prugna rossa, di vite americana, di sambuco e di sanguinello, delle radici di gallium (una specie di falsa robbia) e molte altre cose che non mi ricordo neanche più:)



Marisa ha dato a Rina e Giada le sue "ricette" per la mordenzatura dei tessuti (che lei in questo caso aveva già fatto il giorno precedente per metterci a disposizione le stoffe pronte per l'eco-printing).

Primo round: stampare su scampoli di vecchio lino, con l'aiuto di un barattolo di latta.

Di seguito metto le foto del mio "work in progress" per il quale ho scelto (in senso orario):
Foglie di quercia con fiori di erica, foglie di prugna rossa in combinazione con radice di robbia, punta di rovo con altri fiori di erica, 2 foglie ormai rosse di vite barbera con radice di robbia e infine (in basso a sinistra) una grande foglia di lampone (che ho portato da casa:).


Prima di piegare in due la mia stoffa ci ho messo - come "barriera" - tra le due metà un pezzo di cotone non mordenzato. Poi la piega e l'arrotolamento, questa volta non su un bastone di legno ma intorno ad un vecchio barattolo di latta. Il ferro e la ruggine hanno estratto dei pigmenti molto interessanti dalle foglie: 



Le foto qui sopra sono fatte durante il corso. La stoffa stampata (in basso a destra) era ancora bagnata e i colori abbastanza accesi. A casa l'ho lavata bene con sapone di Marsiglia e una piccola parte di colore è stata così eliminata. Ma quella che è rimasta è permanente, non sparisce più. Asciutta e stirata la mia "opera" si presenta adesso così:



Come vedete: i fiori di erica non hanno lasciato un'impronta apprezzabile sulla stoffa, poco hanno lasciato questa volta le foglie di quercia e un po' deludente anche l'effetto che ha lasciato la punta di rovo. Molto contenta sono invece delle foglie di vite e di quelle di prugna. Anche il lampone non è male, e la nostra robbia....beh, quella non delude mai. E' talmente forte che è riuscita persino a passare la "barriera":)


Sorpresa molto gradita: persino il pezzo di cotone non mordenzato che doveva fungere soltanto da protezione/barriera ha preso un po' di tinta, non molta ma.... in compenso su entrambi i lati:


Questa era solo la "prima puntata" del racconto sul corso di domenica scorsa. Dopo "lino e ferro" abbiamo fatto anche "lana e ferro" e infine "bagno di colore cocciniglia".
Ma di questo scriverò nei prossimi giorni...  Per oggi basta, ciao!!!!

mercoledì 18 marzo 2015

Ciondoli per K. - e molto altro....

Ecco qui sopra i "legnetti" di robinia tagliati, levigati, forati, oliati... che la mia amica Katia trasformerà presto in orecchini e ciondoli. Sono curiosa di vedere il prodotto finale:)

Ho messo in cantiere anche nuovi legni, di sanguinello e ulivo. Di seguito li vedete prima e dopo la levigatura e infine anche dopo il trattamento con l'olio:


E già che c'ero (in mezzo alla polvere:) ho finalmente fatto gli "omini" con il legno levigato dal mare che l'anno scorso ho portato dal mio breve viaggio in Camargue


Infine qualche foto dell'astuccio creato con pezzi di vecchio jeans e "ricamo primitivo" fatto questo inverno in Germania

Bene, per oggi sono stata abbastanza eclettica direi :) Buona giornata, a presto!

domenica 8 marzo 2015

Il sanguinello, la rosa e tutti gli altri... bottoni in legno 2015




Con i primi giorni di sole mi è tornata la voglia di produrre dei bottoni in legno. Che centra il sole? Molto! Perché il mio mini-laboratorio viene montato sotto un portichetto aperto. E durante l'inverno non solo avevo troppo freddo lì, ma soprattutto soffrivo troppo l'umidità nell'aria. Adesso invece comincia ad essere gradevole. Sto lì e sego, trapano, levigo... Mi diverto molto. Ma faccio anche molta polvere, e quindi sto benissimo all'aria aperta!



I primi rami che ho "affettato" ieri erano di sanguinello e di rosa Tea. Nei prossimi giorni dovrò fare alcuni bottoni grossi in ulivo e in robinia. E anche per la creazione di orecchini e collane mi è già stato chiesto qualche "accessorio legnoso". Vediamo cosa riesco a fare...

Buona domenica a tutti e 
Buon 8 marzo 
alle donne che leggono queste poche righe!!!!