Fine gennaio, pieno inverno, almeno in teoria.
Qui da noi nel Piacentino ci sono delle giornate di sole, a momenti sembra primavera.
Io comunque ho passato un mese in Germania, e lì almeno ho visto un po' di neve. Le lunghe serate in casa (quando non ci siamo divertiti con gli amici in birreria, eheh) le ho "sfruttate" per stare sul divano, vicino al termosifone, lavorando a maglia. Risultato: ben 10 paia di calde e colorate calze :-)
Fa ancora un po' freddo anche qui, ma presto... presto potrò allestire il mio laboratorio per la lavorazione del legno. Come sapete taglio e levigo all'esterno, sotto un portichetto, così "mangio" meno polvere... E appena si alzeranno le temperature partirò con i lavori. Per il momento mi limito a scegliere un po' tra i rami stagionati in cascina.
Ecco i primi pezzi di maggiociondoli, ciliegio, melo e albicocco che saranno trasformati in bottoni, fibbie, spille ecc.ecc.
Ho tanti progetti, tante idee, non vedo l'ora di iniziare!!!
viviamo in campagna, curiamo un'orto, un piccolo vigneto, alcuni animali da cortile, un cane, un gatto e - nonostante l'età - ancora tanti sogni. "adesso siamo very country people" diceva mio marito scherzosamente quando abbiamo iniziato questa esperienza contadina, dopo decenni di vita e lavoro nelle metropoli, in giro per il mondo. questo blog non vuole insegnare niente a nessuno, è semplicemente una sorta di diario, un promemoria per noi stessi e per chi ha voglia di leggerlo. benvenuti!
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domenica 28 gennaio 2018
lunedì 21 ottobre 2013
Una valigia di lavori...
Ecco la mia "valigetta dei lavori". E' di legno, fatta a mano, risale agli inizi del '900 e mi piace molto.
L'unica cosa che mi irrita un po': dentro ci sono ben 5 lavori incompiuti...
Due paia di calzini di lana da ultimare prima dell'inverno. Quello giallo lo faccio per me, quello rosa è per una bambina di un anno. Speriamo di finirlo prima che la bimba cresca troppo...
E poi: 2 scaldacollo con chiusura a bottone. Quello verde+bianco in realtà è semi-finito, ho già attaccato i suoi 4 bottoni di legno d'ulivo. Ma per l'impazienza di vedere come ci stanno non ho ancora nascosto i fili...:(
L'altro (quello sul blu chiaro) è appena cominciato, e già ho scelto i suoi futuri bottoni - per il momento soltanto appoggiati. Sono di robinia, ancora completamente grezzi ....
Nella prossima foto invece si vedono delle scatolette con dentro un mucchio di bottoni. Anche loro aspettano di essere rifiniti (levigati, forati, oliati e cerati). In tutto sono 43, fanno parte di un grosso ordine che mi è arrivato in questi giorni e dovrebbero essere spediti a breve (speriamo!)...
E non è mica finita qua! Oltre alla valigia ho anche diverse ceste e cestini in cui giacciono altre lane, altri legni e ... altri lavori incompiuti. Solo un esempio: La coperta all'uncinetto che sto facendo con gli avanzi di lana e di cui ho scritto mesi fa (guardate QUA). Bene, questa coperta ormai è quasi finita, ma solo QUASI! Manca un'ultima striscia (manca da settimane!!), e poi devo ancora fare la rifinitura tutta intorno....
Ma perché sono così disorganizzata in questo periodo? Sarà la stagione? La nebbia? L'umidità che avanza??? Ho difficoltà di finire un progetto prima di iniziarne uno nuovo. Non ho pazienza! Appena mi viene in mente un'idea voglio subito controllare se è anche realizzabile. Sono curiosa di vedere una combinazione di colori o che effetto fa una certa lana insieme ad un determinato legno.
Succede anche a voi qualche volta? E se vi succede, cosa fate per mettervi di nuovo "in riga"???
L'unica cosa che mi irrita un po': dentro ci sono ben 5 lavori incompiuti...
E poi: 2 scaldacollo con chiusura a bottone. Quello verde+bianco in realtà è semi-finito, ho già attaccato i suoi 4 bottoni di legno d'ulivo. Ma per l'impazienza di vedere come ci stanno non ho ancora nascosto i fili...:(
L'altro (quello sul blu chiaro) è appena cominciato, e già ho scelto i suoi futuri bottoni - per il momento soltanto appoggiati. Sono di robinia, ancora completamente grezzi ....
Nella prossima foto invece si vedono delle scatolette con dentro un mucchio di bottoni. Anche loro aspettano di essere rifiniti (levigati, forati, oliati e cerati). In tutto sono 43, fanno parte di un grosso ordine che mi è arrivato in questi giorni e dovrebbero essere spediti a breve (speriamo!)...
E non è mica finita qua! Oltre alla valigia ho anche diverse ceste e cestini in cui giacciono altre lane, altri legni e ... altri lavori incompiuti. Solo un esempio: La coperta all'uncinetto che sto facendo con gli avanzi di lana e di cui ho scritto mesi fa (guardate QUA). Bene, questa coperta ormai è quasi finita, ma solo QUASI! Manca un'ultima striscia (manca da settimane!!), e poi devo ancora fare la rifinitura tutta intorno....
Ma perché sono così disorganizzata in questo periodo? Sarà la stagione? La nebbia? L'umidità che avanza??? Ho difficoltà di finire un progetto prima di iniziarne uno nuovo. Non ho pazienza! Appena mi viene in mente un'idea voglio subito controllare se è anche realizzabile. Sono curiosa di vedere una combinazione di colori o che effetto fa una certa lana insieme ad un determinato legno.
Succede anche a voi qualche volta? E se vi succede, cosa fate per mettervi di nuovo "in riga"???
Accetto consigli, grazie mille! ^____^
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domenica 29 settembre 2013
Hey Baby! ♥__♥
Tra pochi giorni calzini e guantini da bebè lasciano casa mia e partono per Milano. E siccome erano i primi che ho fatto volevo salutarli ed "immortalarli" nel blog.
Eccoli:
Eccoli:
lunedì 9 settembre 2013
Non è mai troppo presto!
E' vero, siamo ancora in estate... ma siccome mi piace sempre essere preparata (magari domani nevica...:) ho già iniziato la nuova "produzione invernale", calze e calzini, scalda colli e sciarpe, guanti e scalda polsi...
Serviranno per fare regali (sempre graditi) per i compleanni degli amici e per il prossimo Natale, per vari mercatini (ricomincia la stagione!), per i miei scambi in Zerorelativo e qualcosa per il mio piccolo Verycountry-shop in DaWanda :)
E voi, state già lavorando per l'inverno ????
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giovedì 14 febbraio 2013
Knit Cafè - che bello sferruzzare insieme!
Mi piace tanto questa nuova iniziativa della mia piccola Banca del Tempo
Dalle vostre parti c'è un Knit Cafè??? E se c'è: come funziona???
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lunedì 21 gennaio 2013
Eccomi ^__^
E' passato un mese dall'ultimo post. Un mese che ho trascorso in Germania, che - purtroppo - questa volta era molto meno "invernale" del solito. A Natale avevamo quasi 20 gradi.....
Ma come vedete qui sopra, non mi sono fatta scoraggiare e ho fatto le calze di lana lo stesso. Alcune di queste calze sono già prenotate, ma penso che anche le altre troveranno presto i loro nuovi proprietari. L'inverno non è ancora finito, può ancora fare molto freddo - brrrrrrrrr :-)
Ma come vedete qui sopra, non mi sono fatta scoraggiare e ho fatto le calze di lana lo stesso. Alcune di queste calze sono già prenotate, ma penso che anche le altre troveranno presto i loro nuovi proprietari. L'inverno non è ancora finito, può ancora fare molto freddo - brrrrrrrrr :-)
sabato 22 dicembre 2012
E dopo piedi e collo: Proteggiamo anche le mani!
In questi giorni uggiosi e freddi mi sono "divertita" a fare muffole e scalda polsi di lana.
Forse non sono molto eleganti, ma proteggono e tengono calde le mani!!!
E con questo post vi saluto per quest'anno. Vado in ferie domani, naturalmente nella mia "Heimat" in Germania (dove tra l'altro mi serviranno molto queste creazioni in calda lana che ho fatto durante l'estate/autunno in Italia:).
Buone feste e buon anno 2013
Ciao a tutti, ci rivediamo in gennaio!!!!
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sabato 1 dicembre 2012
E' arrivata la stagione degli scaldacollo
Ho i capelli corti, e con le temperature rigide di questi giorni ho proprio freddo al collo.
La soluzione: gli scaldacollo di lana. Come vedete li faccio abbastanza aderenti, così mi stanno anche dentro alla giacca chiusa. Ma niente paura, non stringono il collo, perché sono lavorati a coste (2+2) e quindi sono molto elastici.
Io li faccio con il ferro circolare, ma si possono anche lavorare come una piccola sciarpa e poi chiudere con alcuni punti di cucito.
Per decorazione ci ho fissato dei bottoni grandi e colorati.
Li trovo molto pratici, perché si possono portare anche come fascia intorno alla testa (al posto del cappello o dello scaldaorecchie). Così ne faccio qualcuno ogni tanto (al caldo, seduta vicino alla stufa:), sempre con colori diversi e divertenti.
La maggior parte di questi scaldacollo me li tengo per uso personale. Qualcuno mi è stato "ordinato" durante il mercatino di Natale che si è svolto domenica scorsa nel mio piccolo paese (ho notato con piacere che c'era interesse per i capi fatti a maglia: calze, guanti, sciarpe), altri vanno nel mio account di scambio+baratto su Zerorelativo ed altri ancora nel mio piccolo DaWanda-Shop
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venerdì 2 novembre 2012
In attesa di una vera Yarn Bowl...
Quella che vedete qui sopra è una "Yarn Bowl", cioè: una ciotola in ceramica per il gomitolo di lana (foto presa da DaWanda.com). In rete se ne trovano delle bellisime, ecco altri due esempi:
Oltre ad essere belle le "yarn bowls" (in inglese) o "Garnschalen" (in tedesco) sono anche molto utili. Perché grazie a loro il gomitolo finalmente non può più cascare dal tavolo/divano/ginocchio.
Adoro queste ciotole. Hanno solo un "difetto": costano tra 25 e 35 Euro...
Allora per il momento mio accontento di una soluzione provvisoria - selfmade e decisamente più economica: il vasetto portagomitolo
Lo so, lo so, non si può neanche lontanamente paragonare con le belle ciotole di sopra. Ma funziona!! La lana è al sicuro - dai famosi rotolamenti per terra e anche dagli attacchi selvaggi del gatto di casa (il mio AMA giocare con i gomitoli mentre lavoro a maglia!!!)
Un'altra idea per risparmiare i soldi della yarn bowl è la soluzione "tea pot" (vista in Knitting Board Chat) :
Geniale, vero?!
![]() |
| da: humphreyshandmade |
| ||||
| da: tiffanyknitting |
Oltre ad essere belle le "yarn bowls" (in inglese) o "Garnschalen" (in tedesco) sono anche molto utili. Perché grazie a loro il gomitolo finalmente non può più cascare dal tavolo/divano/ginocchio.
Adoro queste ciotole. Hanno solo un "difetto": costano tra 25 e 35 Euro...
Allora per il momento mio accontento di una soluzione provvisoria - selfmade e decisamente più economica: il vasetto portagomitolo
Lo so, lo so, non si può neanche lontanamente paragonare con le belle ciotole di sopra. Ma funziona!! La lana è al sicuro - dai famosi rotolamenti per terra e anche dagli attacchi selvaggi del gatto di casa (il mio AMA giocare con i gomitoli mentre lavoro a maglia!!!)
Un'altra idea per risparmiare i soldi della yarn bowl è la soluzione "tea pot" (vista in Knitting Board Chat) :
Geniale, vero?!
giovedì 18 ottobre 2012
Non buttate i maglioni infeltriti!
Capita (non solo a me - spero...) di trattare in modo sbagliato un maglione, una sciarpa, una giacca di lana. Risultato: tutto infeltrito...
Non buttate questo capo! anche se in un primo momento (di rabbia o di disperazione) la tentazione è grande, lo so. La lana infeltrita è simile alla lana cotta e al feltro vero e proprio, e può ancora servire a creare cose "nuove".
Oggi vi presento solo un esempio, una borsetta che ho fatto più di un'anno fa - e per dire la verità: non è ancora finita completamente.
Le foto purtroppo sono venute molto male, perché l'oggetto è nero e con la mia piccola macchinetta fotografica (e la mia scarsa capacità) il risultato è quel che è, pazienza...:)
Come avrete già capito dal titolo di questo post: la borsa è un ex-maglione di lana - di una lana molto morbida che purtroppo ho lavato con acqua troppo calda e così il mio bel maglione comodo e largo è diventato piccolo e duro... Da lì la decisione drastica: l'ho ributtato in lavatrice e l'ho fatto infeltrire completamente.
Una volta asciutto ho chiuso con ago e filo di lana nera il fondo del maglione (vedi foto qui sopra) e ho lasciato le cuciture laterali così come erano. Ho però tolto le maniche e tagliato anche il davanti del maglione all'altezza delle ascelle, facendo un piccolo orlo (sempre con lana nera). Il risultato lo vedete (male purtroppo) nelle prossime due foto:
Non buttate questo capo! anche se in un primo momento (di rabbia o di disperazione) la tentazione è grande, lo so. La lana infeltrita è simile alla lana cotta e al feltro vero e proprio, e può ancora servire a creare cose "nuove".
Oggi vi presento solo un esempio, una borsetta che ho fatto più di un'anno fa - e per dire la verità: non è ancora finita completamente.
Le foto purtroppo sono venute molto male, perché l'oggetto è nero e con la mia piccola macchinetta fotografica (e la mia scarsa capacità) il risultato è quel che è, pazienza...:)
Come avrete già capito dal titolo di questo post: la borsa è un ex-maglione di lana - di una lana molto morbida che purtroppo ho lavato con acqua troppo calda e così il mio bel maglione comodo e largo è diventato piccolo e duro... Da lì la decisione drastica: l'ho ributtato in lavatrice e l'ho fatto infeltrire completamente.
Una volta asciutto ho chiuso con ago e filo di lana nera il fondo del maglione (vedi foto qui sopra) e ho lasciato le cuciture laterali così come erano. Ho però tolto le maniche e tagliato anche il davanti del maglione all'altezza delle ascelle, facendo un piccolo orlo (sempre con lana nera). Il risultato lo vedete (male purtroppo) nelle prossime due foto:
La struttura base della borsa a questo punto c'era. Mancava ancora la tracolla che ho fatto (all'uncinetto) con lana grossa colorata e attaccata lateralmente all'ex-maglione (praticamente sotto le ascelle). Un nuovo passaggio in lavatrice (questa volta insieme ad un paio di jeans, perché oltre al calore anche lo sfregamento con un tessuto duro favorisce l'infeltramente della lana) e la nuova borsa era fatta.
Beh, non sarà una borsetta per andare all'opera o per i grandi ricevimenti, ma per l'uso quotidiano è molto comoda. Io la uso soprattutto come portalavori (gomitoli di lana ecc.). E poi: quando è sporca la butto tranquillamente in lavatrice senza avere paura di fare altri danni. E' già infeltrita al massimo:))))
Vorrei però fare una modifica, se ci riesco... Vorrei foderarla con un bel tessuto (cotone o lino) per dare più stabilità alla borsa. Perché adesso tende un po' a deformarsi se ci metto dentro delle cose grosse e/o troppo pesanti.Come fare? Forse qualcuno/a ha dei consigli da darmi (non sono molto brava con la macchina da cucire!) ... ve ne sarei molto grata!
Beh, non sarà una borsetta per andare all'opera o per i grandi ricevimenti, ma per l'uso quotidiano è molto comoda. Io la uso soprattutto come portalavori (gomitoli di lana ecc.). E poi: quando è sporca la butto tranquillamente in lavatrice senza avere paura di fare altri danni. E' già infeltrita al massimo:))))
Vorrei però fare una modifica, se ci riesco... Vorrei foderarla con un bel tessuto (cotone o lino) per dare più stabilità alla borsa. Perché adesso tende un po' a deformarsi se ci metto dentro delle cose grosse e/o troppo pesanti.Come fare? Forse qualcuno/a ha dei consigli da darmi (non sono molto brava con la macchina da cucire!) ... ve ne sarei molto grata!
Dimenticavo: come chiusura ho scelto uno dei fermagli che mi diverto a fare con avanzi di lana, vecchi bottoni e (sul retro) una semplice spilla da balia. Voilà:
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giovedì 4 ottobre 2012
Prime serate fresche - tiriamo fuori i calzini handmade...
Ieri sera sentivo proprio freddo ai piedi, per la prima volta in questo autunno 2012, e ho tirato fuori dall'armadio un paio dei miei amati calzini handmade (vedi foto qui sopra). Non erano ancora quelli invernali, ma quelli fatti di un morbidissimo cotone, ideali per l'autunno che avanza.
Sono più che preparata però anche per l'inverno (che presto sarà alle porte...): perché mi sono già fatta una bella scorta di calzini di calda lana.
Fare i calzini a maglia con i 5 ferri non è facile ma neanche difficilissimo. Io l'ho imparato da bambina da mia nonna. Ma anche nel web si trovano molti siti con le istruzioni belle chiare e dettagliate (basta guardare in google o altri motori di ricerca;). Guardate per esempio QUA oppure QUA
L'anno scorso ho fatto una decina di paia di calzini di lana, e molti li ho regalati a Natale a parenti e amici - un grande successo che spero di ripetere anche quest'anno ^__^
venerdì 16 marzo 2012
Un lavoretto per Pasqua (idea regalo)
Non seguo molto le feste "ufficiali", ne quelle religiose e neanche quelle laiche. Ma la Pasqua risveglia in me dei ricordi d'infanzia molto particolari (magari una volta ne parlerò anche su questo blog).
In tutti quei ricordi c'è un protagonista: l'uovo! Non quello di cioccolato o di zucchero, e neanche quello con la carta tutta lucida e con le sorpresine al suo interno. No, proprio l'uovo "normale", quello di gallina.
Ed ecco l'idea che mi è venuta quest'anno per i regalini di Pasqua: Ho fatto dei piccoli berretti di lana per tenere ben calde le uova alla coque - e non solo a Pasqua ^__^
In tutti quei ricordi c'è un protagonista: l'uovo! Non quello di cioccolato o di zucchero, e neanche quello con la carta tutta lucida e con le sorpresine al suo interno. No, proprio l'uovo "normale", quello di gallina.
Ed ecco l'idea che mi è venuta quest'anno per i regalini di Pasqua: Ho fatto dei piccoli berretti di lana per tenere ben calde le uova alla coque - e non solo a Pasqua ^__^
Sono tutti fatti a mano, e ho riciclato vecchia lana di maglioni disfatti e anche quella che mi avanzava questo inverno quando ho fatto calzini, sciarpe e guanti per me, i parenti e gli amici
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