domenica 29 marzo 2015

Oggi in Cantina di Vicobarone

Giusto per non dimenticare 
(questo blog è anche il mio "diario personale";) 
metto questa piccola foto-collage:


Era un'altra domenica mattina splendida nella Cantina di Vicobarone,
o come scrivono gli amici di Scorribande :  
"Tra vino, arte, cultura e salsiccia di Bra ... 
che spettacolo alla cantina di Vicobarone"


giovedì 26 marzo 2015

"Omini" mare e monti

legno levigato dal mare


I miei "omini" che vedete nelle foto qui sopra e che ho fatto con il legno levigato dal mare li conoscete già (ne avevo parlato anche qui).

E siccome queste buffe grucce, tutte strane e storte, hanno trovato subito degli estimatori, ho cercato di inventarmene delle altre. Non vivendo vicino al mare però ho dovuto accontentarmi della "materia prima" che trovo sulle colline piacentine. Allora ho preso due rametti di legno di ulivo dalla cascina (messi a stagionare per fare un giorno dei bottoni in legno :-) e ho tentato....

Ecco il risultato:

legno di ulivo con corteccia

Nella prima versione (sopra) ho lasciato la corteccia e lisciato/levigato soltanto i rametti che spuntano dal ramo centrale.
La seconda invece è stata "scortecciata", levigata e oliata.

legno di ulivo senza corteccia


Non ho ancora deciso quale delle due versioni mi piace di più.Voi che ne dite?


P.S.: I ganci di metallo sono opera del VeryCountry-marito. Me li ha fatti con avanzi di filo di acciaio zincato che usa nel vigneto.





domenica 22 marzo 2015

Vecchie cose di cantina

Una domenica mattina passata in "Vineria" alla Cantina di Vicobarone.  Fuori pioveva e faceva freddo. Ma dentro si stava proprio bene. C'era tanta gente, tanta allegria, ottimi vini (i rossi e i bianchi delle nostre colline) e anche del buon cibo (salumi piacentini e soprattutto la deliziosa frittata alle erbe selvatiche preparata da Moreno, abile titolare e cuoco dell' "Antica Trattoria del Tempio" del nostro paesino).


Noi del "Pe 'd fèr", l'associazione culturale di cui faccio parte da anni (e ne ho già parlato anche qua ), eravamo invitati a presentare il nostro "lavoro". Il Museo della civiltà contadina (che abbiamo creato circa 15 anni fa e che dista pochi metri dalla Cantina) era aperto per visitatori e fotografi. Alcuni oggetti, quelli non troppo ingombranti, sono stati portati per l'occasione nel negozio della Cantina di Vicobarone dove abbiamo allestito una piccola mostra. Nelle foto vedete tra l'altro una vecchia pigiatrice manuale, antiche imbottigliatrici e tappatrici, una pompa da spalla per il verderame, una zucca da vino e altri piccoli attrezzi che nel vigneto "di una volta" servivano quotidianamente.

La degustazione dei vini della Cantina era molta gradita dai numerosi ospiti e clienti 
e la "frittata del Moreno" andava a ruba....


Ma oltre al buon mangiare e buon bere c'erano anche i prodotti della nostra associazione: il glossario dialettale di Vicobarone (sono usciti già ben 16 volumi), il calendario con foto storiche e tanti "gadget" promozionali come magliette, portachiavi, portatorte, portabottiglie ecc.ecc. Come vedete, ce ne inventiamo sempre delle nuove per poter finanziare le nostre attività culturali, prima di tutto il "Museo della Civiltà Contadina" e la pubblicazione di glossario e calendario.


P.S.: La nostra associazione si chiama "Pe 'd fèr" (espressione dialettale che tradotta letteralmente in Italiano sarebbe "piede di ferro") in onore di un piccolo attrezzo che serviva per piantare i numerosissimi paletti di legno nel vigneto tradizionale. Eccolo qua nella foto della nostra tessera:



mercoledì 18 marzo 2015

Ciondoli per K. - e molto altro....

Ecco qui sopra i "legnetti" di robinia tagliati, levigati, forati, oliati... che la mia amica Katia trasformerà presto in orecchini e ciondoli. Sono curiosa di vedere il prodotto finale:)

Ho messo in cantiere anche nuovi legni, di sanguinello e ulivo. Di seguito li vedete prima e dopo la levigatura e infine anche dopo il trattamento con l'olio:


E già che c'ero (in mezzo alla polvere:) ho finalmente fatto gli "omini" con il legno levigato dal mare che l'anno scorso ho portato dal mio breve viaggio in Camargue


Infine qualche foto dell'astuccio creato con pezzi di vecchio jeans e "ricamo primitivo" fatto questo inverno in Germania

Bene, per oggi sono stata abbastanza eclettica direi :) Buona giornata, a presto!

venerdì 13 marzo 2015

I colori dell'ulivo


Come previsto ho iniziato a fare bottoni in legno d'ulivo. Ieri ho tagliato diversi rami che da anni erano appesi sulla nostra cascina a stagionare. E sono saltati fuori bottoni in diverse misure e diverse forme.
Nelle foto ne vedete alcuni che sono ancora abbastanza grezzi, gli devo dare un'ulteriore levigata e anche l'oliata/cerata finale. Ma già adesso si capisce: l'ulivo è una pianta piena di sorprese! Ogni ramo ha un suo carattere, un suo colore!
E ogni volta che lavoro con questo tipo di legno me ne "innamoro" di nuovo. E' morbido e caldo al tatto e sempre interessante da vedere, con tutte le sue diverse venature e sfumature di colore, dal beige-chiaro fino al marrone-scuro. Lo trovo semplicemente un legno meraviglioso, ma questo l'ho già scritto diverse volte in questi ultimi anni ....pardon... ^___^


Buon week end a tutti -speriamo con un po' di caldo e un po' di sole!!!!

domenica 8 marzo 2015

Il sanguinello, la rosa e tutti gli altri... bottoni in legno 2015




Con i primi giorni di sole mi è tornata la voglia di produrre dei bottoni in legno. Che centra il sole? Molto! Perché il mio mini-laboratorio viene montato sotto un portichetto aperto. E durante l'inverno non solo avevo troppo freddo lì, ma soprattutto soffrivo troppo l'umidità nell'aria. Adesso invece comincia ad essere gradevole. Sto lì e sego, trapano, levigo... Mi diverto molto. Ma faccio anche molta polvere, e quindi sto benissimo all'aria aperta!



I primi rami che ho "affettato" ieri erano di sanguinello e di rosa Tea. Nei prossimi giorni dovrò fare alcuni bottoni grossi in ulivo e in robinia. E anche per la creazione di orecchini e collane mi è già stato chiesto qualche "accessorio legnoso". Vediamo cosa riesco a fare...

Buona domenica a tutti e 
Buon 8 marzo 
alle donne che leggono queste poche righe!!!!


lunedì 23 febbraio 2015

Facciamo portachiavi .... taaaanti portachiavi ....


In questi giorni sono occupata a fare portachiavi, taaaaanti portachiavi! 
Come ho raccontato in precedenza: vivo in un paesino sulle colline piacentine dove quasi tutte le famiglie fanno il vino - hanno quindi la vigna, la cantina e taaanti tappi di sughero. Tappi nuovi ma anche tappi vecchi, usati... E proprio con quelli facciamo i nostri portachiavi. Insieme a tre amiche (che vedete nella foto che segue) ci siamo messe all'opera. Obiettivo: 300 portachiavi per un'amico, produttore di vino, che li userà come gadget da regalare ai suoi clienti.


Oltre ai tappi riciclati (naturalmente con il nome e il logo del amico-produttore) usiamo anche perle e perline recuperate da collane e braccialetti rotti e/o fuori moda che da tempo "ballavano" nei cassetti delle nostre case...


Siamo ad un buon punto, ma per arrivare a 300 ci vuole ancora un po'....
La "compensa" che riceveremo per questo lavoro sarà impegnata in un progetto fotografico che vogliamo realizzare insieme al "Pe 'd fèr", una piccola associazione culturale del nostro paese. Ma di questo scriverò un'altra volta.....

domenica 15 febbraio 2015

Piccoli ospiti...





 PEPPOLA


Con le foto di due piccoli ospiti attorno alla nostra mangiatoia
 auguro a tutti voi
Buona Domenica!!!

 FRINGUELLO

giovedì 5 febbraio 2015

Amo la neve


Da stanotte nevica, e a differenza di molti altri in paese io non mi lamento:) Anzi, io adoro la neve. Unico punto dolente: a causa di un forte raffreddore (con mal di gola, tosse e tutto il resto) non posso uscire di casa per fare una bella passeggiata... Così stamattina mi sono limitata a fotografare il bianco dalle finestre accanto al mio computer.


Che differenza tra queste foto "italiane" e quelle "tedesche" che ho postato qualche giorno fa (raccontando il nostro mese di vacanze in Germania)!!


Quel "cosino" che vedete nelle immagini qui sopra è il "needle book" (come si chiama in italiano??) che ho cucito oggi accanto al camino. Ho usato una di quelle pezze di jeans che avevo ricamato l'anno scorso seguendo l'ispirazione boro-sashiko. Questo piccolo needle-book è solo un prototipo, ha un sacco di difetti e quindi resterà il mio personale. Poi ne farò altri, migliori...

A proposito di ricami, ho iniziato ad usare anche quelli che vi avevo presentato nel post precedente. I primi sono stati trasformati in presine e sotto pentole verycountry.


E siccome in questo caso sono contenta dei risultati ho inserito alcune di queste presine nei miei shop su Etsy e su DaWanda


Last but not least: ho fatto pure una foto dei libri (si sono due!) che sto leggendo in questi giorni ^__^
Sono due cose completamente diverse! Il primo, il "Pendolo di Foucault" di Umberto Eco, è stupendo, profondo, ma anche un po' difficile (almeno secondo me). L'ho già letto negli anni '90 e ho deciso di rileggerlo una seconda volta. Per facilitarmi le cose lo sto leggendo in tedesco (mia lingua madre). E per "riposarmi il cervello" ogni tanto, lo alterno con un giallo dell'americana Janet Evanovich. Quello è un libro "da ombrellone", anche "da neve" (vista la stagione:), leggero, assolutamente senza contenuto vero, ma divertente, simpatico e scorrevole.

Voi avete l'abitudine di leggere due libri allo stesso momento? Io di solito non lo faccio, ma questa volta mi sembra una soluzione quasi geniale...

martedì 27 gennaio 2015

Winter...



Quando arriva l'inverno molti sognano di andare al sud, al sole, al caldo. Noi invece andiamo quasi sempre al nord, in Germania. Perché ci piace la neve, il freddo asciutto.

Anche quest'anno abbiamo passato quasi 5 settimane a Bayreuth, mia città natale.
Le foto che vedete qui di seguito danno un'idea di quello che vedevamo dalla finestra di casa...


Le strade non erano molto praticabili e così si facevano lunghe passeggiate nella neve. Il nostro Pinu era contento e si divertiva molto...


Ma appena tornati a casa si metteva sul davanzale basso della finestra (sopra al termosifone:). E anche la micia ha deciso che quello era un posto veramente geniale...

Mentre loro si scaldavano e riposavano io mi divertivo a fare piccoli lavoretti a mano. Ad esempio il ricamo su pezzetti di stoffa che nei mesi passati avevo usato per fare l'ecoprint - ma che non erano venuti molto bene e così ho deciso di riciclarli.

Con l'aiuto di cotone da ricamo (uno stock di magazzino regalatomi da un'amica l'anno scorso) ho cercato di farmi ispirare dalle macchie poco precise che foglie, rami e radici avevano lasciato sulla stoffa


 A cosa mi servono adesso questi strani ricami? Ho già diverse idee, e vi farò vedere i risultati prossimamente!