sabato 13 giugno 2015

Legno di ciliegio

Giornata abbastanza piovosa e brutta ieri sulle colline piacentine. Non si poteva fare molto, ne andare in bici (come avevo in programma) e neanche lavorare nell'orto o nel vigneto. Così mi sono messa a fare un po' di confettura di pesche (raccolte tra una pioggia e l'altra) e poi, verso sera, ho iniziato a tagliare un legno che da circa 2 anni stava stagionando in cascina: un bel ramo di ciliegio.

Il colore di questo legno mi è piaciuto subito. Ero indecisa però se lasciare la corteccia oppure no... perciò ho fatto le prove con 3 versioni diverse: con tutta la corteccia, con una parte sola e senza. Direi che sono interessanti tutti e tre.

Il ramone era lungo. Da un lato aveva un diametro di ben 5 cm, e così ho fatto alcuni bottoni enormi con 4 fori (lasciando la corteccia completa). Direi che questi bottoni grossi possono servire come chiusura per borse o per fermare degli scialli ecc.


Dall'altro lato invece il ramo era più sottile, circa 3 cm di diametro. Risultato: bottoni un po' più piccoli (a cui ho dovuto togliere la corteccia però perché si stava in parte sollevando).


E già che stavo trafficando con sega e carta vetrata (leggi: ero in un bel polverone!) ho fatto anche alcune rondelle di sambuco, belle grosse anche loro, quasi 4 cm di diametro. Servono sempre, soprattutto per fare orecchini e ciondoli vari.

Buon fine settimana a tutti - speriamo con qualche raggio di sole....!

giovedì 11 giugno 2015

Vangando l'orto...

... si possono trovare tante cose nel terreno. Ad esempio la larva di un coleottero:


Ed essendo non proprio quello che noi definiamo "insetto utile" (anzi!) è stato dato immediatamente ad una delle nostre galline - la quale ha apprezzato il boccone...



In un'altra vangata mio marito ha trovato - purtroppo - un nido di ramarro (forse della moglie del nostro amico Filippo :).


Scrivo "purtroppo" perché pur ricoprendo il nido è stato sicuramente un "disturbo" molto grave per la nidiata e difficilmente le cose possono tornare come prima per queste uova. Erano una ventina circa. Ne ho fotografato uno:

E visto che il "disturbo" ormai era fatto abbiamo "traslocato" 5 di queste piccole uova (misurano circa 1,5 cm) in un terrario auto-costruito tempo fa per allevare millepiedi e scorpioni (mi marito è un appassionato di queste cose...)


Vediamo cosa succede. Se nasce qualcuno vi terrò informati. Incrociamo le dita!!!

lunedì 1 giugno 2015

Della serie: storto... ma bello :-)

Come annunciato nel post precedente: la nostra piccola associazione era stata invitata a partecipare a Floravilla, mostra mercato di fiori e piante da giardino che si è svolto lo scorso week end a Castel San Giovanni.

Erano due giorni molto intensi (e anche un pochino faticosi) per noi. Ma valeva veramente la pena. La location (Villa Braghieri) era bellissima, idem il tempo. Gli organizzatori dell'evento erano bravissimi e molto gentili. E gli espositori (che in parte sono venuti da lontano, da Genova, da Torino, dalla Toscana...) erano veramente di alto livello.

 
Nei loro stand grandi e molto professionali c'era un po' di tutto per gli amanti del verde, del giardinaggio, della natura: fiori e piante, frutta fresca e frutta trasformata, arredamento ed attrezzi da giardino, balcone e terrazzo, animali da cortile (soprattutto razze rare) e molto molto altro ancora.

Il gazebo del "Pe 'd fèr" era più semplice. Ma i nostri visitatori erano numerosi lo stesso in questi due giorni.


Abbiamo portato a Floravilla le nostre pubblicazioni sulle tradizioni locali e anche alcuni manufatti in tema "Flora": tessuti e filati tinti con piante e fiori, oggetti in legno, acquerelli fatti con colori a base di cavolo rosso.

E poi c'erano i nostri bravissimi soci Marisa e Renato che con le loro dimostrazioni "in diretta" incuriosivano molti visitatori.


Marisa creava (con una tecnica giapponese chiamata Hapa Zome ) bellissimi quadri di tessuto con l'aiuto di un semplice sasso e tanti fiori e foglie.

 
 

Renato invece, "armato" di coltello e forbice da potatura, faceva vedere ai passanti come autoprodurre piccoli cestini e panieri con i salici (quelli che i contadini una volta usavano nel vigneto per legare le viti).

 

Renato si lamentava perché le sue "creazioni" spesso venivano un po' storte (a causa dei salici troppo vecchi e troppo grossi che aveva a disposizione). Ma le signore, che a fine dimostrazione si portavano a casa ben otto dei cestini "handmade by Renato", erano molto contente lo stesso. Anzi, consolavano Renato dicendo che il fatto di ricevere un cestino non troppo perfetto gli dava il suo valore vero...
 
Nel handmade, si sa, l'imperfezione non è un difetto... ma è un pregio!
Tradotto per i cestini di Renato significa: "più è storto... più è bello" 
^_____^

domenica 24 maggio 2015

Andiamo a Floravilla!


Di nuovo un invito a venirci a trovare! :-)
Questa volta saremo presenti alla mostra/mercato FLORAVILLA 
che si svolgerà il prossimo week end nel parco di Villa Braghieri 
a Castel San Giovanni (PC).


Se vi interessa: tutte le infos si trovano 
sul sito di FLORAVILLA
Fateci un pensierino! E incrociate le dita (insieme a noi:)
per far venire anche un bel sole...!!!
Ciao :-)


lunedì 18 maggio 2015

Bottoni con sorriso ^__^

Del mio ramo di melo stagionato ho già scritto qualche settimana fa. Pian piano lo sto trasformando in bottoni, in ciondoli, in orecchini...
Sono arrivata ad un punto dove il ramo ha un difetto. Ma che difetto! Mi sta regalando bottoni bellissimi (almeno secondo me), con delle faccine molto simpatiche. Guardate:






E con questi bei sorrisi auguro a tutti una 
buona settimana
Ciao!!!


lunedì 11 maggio 2015

Un giorno di festa per Vicobarone


Ieri, domenica, era una giornata molto felice per l'associazione culturale Pe 'd fèr
e per la popolazione del mio paesino. 

Come avevo già annunciato nel post precedente si inaugurava la
mostra fotografica lungo le vie e piazze in onore della "nostra gente".

Faccio questo post per immortalare una bellissima giornata 
e per ringraziare tutti quelli che ci hanno partecipato -
anche (e soprattutto) i tanti amici e parenti che sono venuti
da lontano per festeggiare con noi....


Ai miei lettori "non -locali" chiedo pazienza, perché farò soprattutto una lunga carrellata 
di foto che a loro probabilmente non diranno niente. 
Ma a noi Vicobaronesi (vecchi e giovani, "autoctoni" e "nuovi arrivati") 
commuovono ed emozionano. A qualcuno sono persino venute le lacrime agli occhi
quando sono stati tolti i teli che per giorni avevano "nascosto" i pannelli sui muri ....

Discorsi ufficiali e ringraziamenti.....
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.... poi il grande momento: 
La "scoperta" delle foto:

Gipin, il pesatore

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Mario, l'autista della corriera, fotografato sui gradini davanti a casa...
... e i 3 figli sotto l'immagine del padre, tornati a Vicobarone per l'occasione


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 Uno dei fabbri che nel secolo scorso lavoravano a Vicobarone

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4 chiacchiere tra amiche...

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La Turina davanti alla sua bottega (con Pierino "il muto" nella foto a destra)...

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La Marieta e Pinò seduti sul poggiolo di casa...

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 Foto dell'osteria negli anni '30 (fissata accanto alla porta del ristorante moderno)...

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Alle ex-scuole elementari: foto dell'anziana bidella e di un gruppo di alunni anni '30...


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Ultima tappa, 
davanti alla Cantina di Vicobarone (generoso sponsor dell'iniziativa), 
tre belle foto: 
Gente in vendemmia, 
Donne che mondano l'uva da tavola
e il felice brindisi di tre amici....

E last but not least: Grande festa alla Cantina 
con pasta, asparagi e ottimo vino!!!

Per vedere altre belle foto della giornata 
vi consiglio di guardare le pagine facebook della Cantina di Vicobarone 
e dei nostri amici di Scorribande

mercoledì 6 maggio 2015

Omaggio fotografico alla NOSTRA GENTE

Oggi vorrei invitarvi (almeno virtualmente:) ad un'inaugurazione nel mio paesino sulle colline piacentine! 
Si tratta della mostra fotografica permanente "La nostra gente":
12 foto d'epoca stampate in grande formato (100x70) su alluminio, istallate sui muri delle case di Vicobarone. 
Ecco la locandina dell'evento:

L'iniziativa è il nostro modo per ricordare volti e stili di vita che hanno caratterizzato la vita quotidiana del paese.  Una galleria fotografica all'aperto che va, tra gli altri, dagli scolari degli Anni Trenta a "Gipin" il pesatore, dal maniscalco alla bidella, dal gruppo di amici pronti a un brindisi con il "ribaltabil" alle donne impegnate della monda dell'uva.
Una selezione di suggestive immagini in bianco e nero che ci ricordano le nostre origini fra emozioni e memorie, frutto di un appassionato lavoro di ricerca negli archivi fotografici dell'associazione culturale vicobaronese "Pe 'd fer" cui hanno dato il loro patrocinio la Cantina di Vicobarone e il Comune di Ziano Piacentino.

Dopo l'inaugurazione con le autorità della mostra permanente ci si ritroverà alla cantina sociale di Vicobarone per brindare in compagnia.



Se domenica prossima siete nei ditorni, 
venite a trovarci e a festeggiare questo evento.
Vi aspettiamo!!!

domenica 3 maggio 2015

Driftwood del fiume Po - un'altro pezzo


Dopo l'operazione "omini del fiume Po" mi era avanzato un'altro pezzo di "driftwood" (termine inglese per tutti quei legnetti portati e levigati dall'acqua - mi piace perché breve e preciso:).
Era un pezzo abbastanza grosso, cicciotto, non adatto a fare altri omini. Ma era bello, sembrava quasi un corno di cervo.
Così ho pulito anche lui, applicato una semplice corda di canapa e due pomelli (da tiretto) in ceramica che avevo in casa....
Ed ecco il risultato:


Non so esattamento cosa sia adesso questo nuovo oggetto in "driftwood del fiume Po".
Ma secondo me si potrebbe usare come porta-collane ... per esempio ... ^___^


venerdì 1 maggio 2015

"Omini" del fiume Po




Dopo gli "omini" mare e monti ne ho fatto qualcuno con legni raccolti sulle rive del fiume Po:

Assomigliano molto a quelli del mare. Ma il legno portato dall'acqua dolce mi sembra un po' più fragile di quello dell'acqua salata, meno resistente. E siccome avevo paura che tra poco si tarlassero (o si rovinassero in un altro modo) i miei nuovi "omini del Po", gli ho dato un bel trattamento preventivo: Lavaggio con acqua e sapone, spazzolata, lieve levigata, una mano di liquido anti-tarlo, una di olio di lino e una di cera d'api....


I ganci di metallo sono sempre fatti dal VeryCountryMarito con filo di ferro da vigneto.
E quel "serpente" senza gancio che vedete in basso diventerà il manico di una borsa all'uncinetto (almeno così mi ha detto la mia amica alla quale l'ho regalato... :-)

Buon Primo Maggio a tutti!