domenica 30 marzo 2014

Il chiosco del buon vicinato

In realtà non è un vero chiosco. Ma è il nostro nuovo punto di incontro in campagna, inaugurato proprio oggi.
Lì dove confina il nostro vigneto con il terreno dei vicini, ci abbiamo messo un vecchio tavolo, una panchina, qualche sedia di plastica.... e voilà...

I primi a sedersi erano Renato e Paolo, ma poi sono arrivati pian piano anche gli altri (e non tutti hanno avuto "l'onore" di finire nelle mie foto....:))


Doveva essere solo un piccolo aperitivo prima di pranzo, ma ognuno ha portato qualcosa da mettere sotto i denti - un po' di salmone affumicato, qualche sott'aceto, le uova sode, dei "crackers di maiale" (snack di Capoverde), il pane fatto in casa ....


E siccome l'appetito vien mangiando, dopo l'inaugurazione del nostro "chiosco" ci siamo trasferiti tutti a casa di Ema dove il marito, da buon argentino, ci aveva già preparato una ricchissima grigliata di carne e salsicce.


Era una giornata simpaticissima, un bell'incontro tra vicini/amici che ripeteremo presto. Del resto, la bella stagione è appena iniziata e giornate calde per incontrarci al nostro chiosco ce ne saranno ancora tante.
....

Dimenticavo: Chiara ha portato persino una vecchia casetta delle lettere in ferro battuto. L'abbiamo messa vicino al tavolo del chiosco. Non si sa mai - magari qualcuno vuole lasciare un messaggio..... ^___^

giovedì 27 marzo 2014

Bracciali bracciali...


Come già confessato tempo fa, i miei lavori spesso vanno a ondate (vedete ad esempio l'ondata degli scaldamani oppure quella delle calze di lana).
Questa volta è toccato a bracciali/polsini che mi diverto (molto:) a creare con materiale di recupero che ho in casa: pezzi di tessuto e di pelle, filati, bottoni vintage (oppure fatti a mano da me) ecc.ecc.
E prima di dare via queste creazioni le ho fotografate, così mi restano "immortalate" qui nel mio blog.

pelle riciclata (vecchia borsa), bottone di madre perla e pizzo vintage, uncinetto con avanzi di cotone

pelle riciclata (vecchia borsa), pizzo+bottoni vintage, bottone di legno (ulivo, handmade), uncinetto con lana di recupero


tessuto e pizzo vintage, vecchio bottoni di corno

pizzo vecchio, tessuto vecchio, ricamo a mano, bottone vintage



lana infeltrita (vecchio maglione), pizzi antichi, bottoni vintage


tessuto, pizzo, bottoni e perle vintage, bottone legno (di robinia, handmade)

Questa è solo una parte dei miei bracciali handmade. Alcune le avete già visto in questo post di febbraio, e l'ondata non è finita! Finché non arriva la primavera (quella vera) che mi impegnerà di più nell'orto/giardino/vigneto avrò tempo in casa (vicino al camino) per cucire, ricamare, inventare...

P.S.: In rete qualche settimana fa ho trovato la foto di un vecchio manifesto che mi piace molto. L'ho impostato come desktop sul mio portabile. Così, ogni volta che accendo il computer, mi fa venire un po' di buon umore e di pensieri "positivi". Forse può servire anche a voi qualche volta;)



Buona giornata a tutte/tutti!!!

domenica 16 marzo 2014

Andiamo per: Borragine

Anni fa ho portato un bustina di semi di borragine (borago officinalis) dalla Germania, perché pur essendo la borragine un'erba spontanea qui nel mio orto/giardino piacentino non c'era. Bene, adesso c'è - nel mio orto ma anche negli orti dei vicini, nel vigneto, lungo i sentieri vicino a casa nostra, veramente dappertutto ....
Si vede che i semi della mia prima coltivazione (circa 15 anni fa) hanno trovato l'habitat giusto e la borragine "tedesca" è diventata borragine "spontanea italiana". E tutti gli anni in questa stagione rispunta questa pianta dalle foglie ruvide e i bei fiorellini azzurri  ^___^

Ieri la mia vicina/amica Chiara ed io siamo "andate per borragine", ne abbiamo raccolto 2 cestini.

Chiara aveva trovato le istruzioni per fare i ravioli di borragine sul sito del Gambero Rosso  (cliccate qua per la ricetta). E visto che avevamo tutti gli ingredienti in casa (incluse le uova fresche delle nostre galline e la ricotta fresca di giornata che Chiara aveva preso al caseificio vicino) ci siamo messe all'opera.


Essendo io tedesca (e quindi "esperta" di patate, crauti e würstel:))) non ho osato a fare la pasta fresca questa volta. Ho lasciato questo compito a Chiara, abile "massaia" torinese trapiantata sulle colline piacentine...


Devo dire che il risultato era veramente buono (anche se migliorabile:). Come vedete dalle foto abbiamo fatto una piccola "variazione sul tema", cioè: non abbiamo fatto i ravioli piccoli suggeriti dal Gambero Rosso ma dei tortelloni abbastanza grossi. Il motivo: non essendo molto pratiche della preparazione di pasta ripiena avevamo paura che i raviolini piccoli si aprissero durante la cottura. Ma la prossima volta correremo anche questo rischio - deciso!

Oltre che per ravioli/tortelloni la borragine si presta per molte altre ricette (torte salate, frittate ecc.). Ho trovato in rete anche delle ricette per usare la borragine cruda in insalate di vario tipo. Ma attenzione: come molte piante spontanee anche questa può avere dei seri effetti collaterali negativi se mangiata regolarmente e in dosi eccessive. In questi casi, specialmente se consumata cruda, la borragine può danneggiare il fegato. Per ulteriori informazioni leggete qua e anche qua

Quindi: se la raccogliete ricordatevi di cuocerla prima di mangiarla!

venerdì 14 marzo 2014

Osmie in tempesta ormonale...


Con le prime giornate calde si sono svegliate le api solitarie (le osmie). E come sempre siamo molto contenti di vederle, perché saranno di grande aiuto nell'orto e nel frutteto. Sono bottinatori di polline e nettare, quindi utili all'impollinazione delle piante. Ma di questo ho già scritto l'anno scorso, se vi interessa guardata qua.



Come vedete qui sopra non perdono tempo e vanno subito "in amore". Ma ops, la tempesta ormonale è proprio forte, fanno persino delle ammucchiate....^_^

Scherzi a parte: se vi interessa la natura che ci circonda vi consiglio di dare un'occhiata a un sito molto bello. Si chiama "Natura Mediterraneo", e nel Forum gli appassionati (tra cui anche mio marito, autore di queste foto:)) raccontano e discutono di moltissimi argomenti legati alla nostra fauna e flora e a tutto quello che è scienze naturali.
Ecco l'indirizzo: http://www.naturamediterraneo.com/forum/ Potete leggere tutto come ospiti. Se volete intervenire dovete iscrivervi (che è comunque gratuito).

venerdì 28 febbraio 2014

Vecchie/nuove collane...


Come ho già accennato qualche giorno fa, sono in piena "fase di upcycling":) E ho deciso di non comprare materiale nuovo per i miei "lavoretti" (grrrrr, che brutta espressione!). Almeno per un po' voglio usare/riusare quello che ho già in casa. Questa volta è toccato al mio stock di collane e collanine rotte. In parte sono proprio mie (comprate in giro per il mondo per poi abbandonarle in qualche cassetto), in parte erano di mia mamma, di mia nonna e delle zie di mio marito.



Nelle foto qui sopra vedete che c'è un po' di tutto: perle vere e finte (di fiume e di mare), perle di vetro (di Murano) e di argento (indiano), dischetti di guscio di uovo di struzzo (presi dai San in Africa), coralli (di Sardegna), una vecchia fibbia etnica (del Marocco), un ciondoli di argento (fatto a mano da un'amico artista locale) e in terra cotta (di un'artista toscana), uno di giada(?credo?) a forma di cagnolino, pietre semi-preziose (spagnole) e anche alcune perle e perlone di antico avorio (non ricordo come sono arrivate a me, ma sono bellissime!). E questa è solo una parte del mio "tesoro dimenticato"....

Bene, ho iniziato a comporre qualche collana, ancora in modo molto provvisorio. Su fili di nylon e anche su cordoncino di cuoio ho mischiato il materiale vintage con qualcosa di nuovo: con "perle" rustiche di legno che ho fatto in casa (un po' sulla falsa riga dei miei bottoni...).

Ecco il risultato:


Di alcune composizioni sono già abbastanza contenta, di altre un pochino meno (devo modificarle). Se non altro sono tutti pezzi unici, irripetibili:)))

martedì 25 febbraio 2014

La nascita di un nuovo cestino...

Anche il VeryCountryMarito è molto attivo/creativo in questi giorni. Visto che dopo la legatura delle viti gli sono avanzati un po' di salici ... ha messo in cantiere un nuovo cestino.


E' vero, da quando ha imparato la tecnica (guardate il post sull'argomento di 2 anni fa) abbiamo un bel numero di ceste e cestini, e di tante misure diverse. Ma non sono mai troppi! Servono sempre, per fare la spesa, raccogliere la frutta e verdura, portare gli attrezzi in campagna ecc. ecc.


Sono ecologici, economici e anche belli - almeno secondo me :-)

domenica 23 febbraio 2014

Finalmente.....

... una bella giornata di sole sulle nostre colline! 

Il vigneto è potato e le viti sono legate.
L'albicocco ha già cacciato le prime foglie.
E anche la bieta selvatica è rispuntata rigogliosa come sempre tra i filari :)

L'imminente arrivo della bella stagione (almeno speriamo che arrivi:) 
mi ha fatto abbandonare per un po' lana e ferri 
e con loro i "lavori invernali" (calde calze, sciarpe, guanti...). 
In compenso ho tirato fuori vecchie stoffe e antichi pizzi e merletti 
che da qualche anno giacciono in un'armadio di casa.
E in pieno spirito dell'upcycling mi diverto a trasformarli
in polsini, "acchiappa-cuori" e altri oggetti che vi mostrerò prossimamente.



Buona domenica a tutti, a presto!!!



domenica 16 febbraio 2014

Ci sono... ^_^

Eccomi qua! In diversi mi hanno chiesto ultimamente se il mio blog è chiuso o abbandonato (visto che non scrivo niente da circa 2 mesi). No, è solo in "pausa". I motivi sono vari, non gravi comunque. Prima ero all'estero per più di un mese e adesso ho il mio computer in riparazione....
Scrivo questo post come "ospite" sul computer di mio marito. E siccome non voglio sfruttare più del necessario la sua veramente graaaande pazienza mi limito a mettere una foto-collage di alcuni nuovi bottoni che ho fatto in queste ultime settimane. Il legno (ulivo, robinia e ciliegio) proviene come sempre dalle potature nel nostro orto/frutteto/vigneto.


Presto (almeno spero) avrò indietro il mio computer e tornerò più attiva.
Buona domenica sera a tutti, ciao!!!!!

martedì 17 dicembre 2013

Mercatini in città - veryurban:)

Che amo vivere in campagna l'avete capito ormai ^__^.
Ma di tanto in tanto mi fa anche moooolto bene passare un po' di tempo in città. E l'ho fatto con grande piacere lo scorso week end a Milano, ospite a casa degli amici Luisa e Mauro che mi hanno viziata alla grande (grazie!!!:).

Erano giorni dedicati alla Milano pre-natalizia. Sabato, oltre al ormai famoso Banco di Garabombo , mercatino di Natale equosolidale vicino alla fermata Pagano della MM1, abbiamo visitato anche il Green Christmas 2013 nella "Fonderia Napoleonica Eugenia" nel quartiere Isola. Un posto incantevole dove durante il week end si è svolta la seconda edizione di un eco-mercatino e si potevano acquistare, direttamente dai circa 50 bravissimi espositori/artigiani, prodotti eco-fashion, oggetti di design bio-ecologico e prodotti bio-cosmetici per il benessere e la bellezza.

E poi domenica.... TA-DAHH ... il  mercatino a Baggio, dove anche Luisa ed io abbiamo offerto le nostre creazioni:)  Era un mercatino molto più piccolo e - essendo la prima edizione - meno conosciuto, ma nonostante questo molto allegro e anche ben visitato dalle famiglie Milanesi . Ci esponevano soprattutto gli hobbisti e le associazione di quartiere per farsi conoscere e per autofinanziare le loro attività.
Era un'esperienza molto simpatica e bella per me. Ecco alcune foto:

Per sapere di più sul mercatino di Baggio e soprattutto sul lavoro e l'impegno delle associazione che l'hanno promosso vi invito a visitare il blog di Luisa e anche il sito dell'associazione DimensioniDiverse di cui Luisa fa parte.


lunedì 9 dicembre 2013

Grand Hotel per ragni e insetti - in costruzione

Del fatto che noi non disprezziamo le "bestioline" (insetti, ragni e company), anzi: che cerchiamo di attirarle in vari modi, vi ho già parlato qua e anche qua . I rifugi per le api solitarie e per le forbicine che abbiamo costruito l'anno scorso si sono rivelati molto utili e sono stati apprezzati dai loro piccoli abitanti. Ma essendo molto piccoli anche questi rifugi li chiamerei "pensioncina" oppure "bed+breakfast per bestioline". Quello che sta costruendo mio marito in questo periodo invece è un vero e proprio "Grand Hotel" per insetti e ragni. Guardate:


La struttura è fatta e già collocata al muro di un vecchio pollaio nell'orto, rivolta verso ovest.


Piano piano i vari reparti (le suite:) saranno riempiti di materiale di recupero (legni, stecche di bamboo, potature, mattoni, sassi ecc.ecc.) per creare habitat per animaletti diversi.


Non so ancora cosa ha previsto "l'architetto" per i reparti vuoti. Ma non tarderà molto a finire l'opera e vi farò vedere il risultato! A presto, ciao!!

mercoledì 4 dicembre 2013

L'ondata degli scaldamani...

Tanti tanti scaldamani sono nati nelle ultime settimane a casa mia. In tante misure, piccoli e grandi, per bambini, per donne, per uomini. E naturalmente in tanti colori diversi....


Il tutto era iniziato con un paio di scaldamani che avevo fatto per me, perché non avendo il garage il volante della mia macchina è molto freddo al mattino. E con questi "guanti senza dita" la mano è veramente protetta dal freddo, senza impedire però alle dita di muoversi liberamente.
Poi me ne ha chiesto un paio un'amica, poi ne ho fatti altri per barattarli/scambiarli in Zerorelativo, poi per un'associazione che ha partecipato al mercatino di Natale che si è svolto in un paese vicino ecc.ecc.ecc.

Molti di quelli che vedete qui sopra hanno già trovato dei nuovi proprietari. Ed io .... continuo a lavorare con lana ed uncinetto. Perché ho ancora diverse prenotazioni, e domenica 15 andrò ad un mercatino a Milano dove intendo portare alcuni scaldamani insieme ad altre mie creazioni in lana...



Lo so, sono un po' monotematica (per non dire: noiosa) in questo periodo. Il modello è piuttosto semplice e non ha bisogno di grandi spiegazioni. Ma è molto rilassante realizzarlo e mi piace proprio nella sua semplicità; lineare e funzionale. Per il pollice c'è il solito foro, la lana in quasi tutti i casi è lana merinos superwash (così non ci sono problemi con il lavaggio), e come abbellimento ho scelto dei bottoni di legno autoprodotti (ulivo, ciliegio, robinia, sanguinello, prugna) che ho trattato con più mani di olio di lino e con cera d'api, in maniera che anche loro non soffrono troppo l'acqua e i lavaggi.

Quest'anno è quindi l'anno degli scaldamani per me. L'anno scorso era quello dei calzettoni e l'anno prima ancora ho fatto almeno 12 "baktus" (le famose sciarpe triangolari che venivano dal grande nord e che erano molto di moda all'epoca). Chi sa l'anno prossimo - forse mi prenderà la passione per i berretti di lana o per i maglioni norvegesi o per i copriletto con le piastrelle "granny" all'uncinetto.......

E voi, cosa state producendo in questo periodo? Avete anche voi, come me, delle "ondate" nelle vostre creazioni???