viviamo in campagna, curiamo un'orto, un piccolo vigneto, alcuni animali da cortile, un cane, un gatto e - nonostante l'età - ancora tanti sogni. "adesso siamo very country people" diceva mio marito scherzosamente quando abbiamo iniziato questa esperienza contadina, dopo decenni di vita e lavoro nelle metropoli, in giro per il mondo. questo blog non vuole insegnare niente a nessuno, è semplicemente una sorta di diario, un promemoria per noi stessi e per chi ha voglia di leggerlo. benvenuti!
giovedì 10 ottobre 2013
Olive in salamoia - è ora!
Oggi abbiamo raccolto le olive da mettere in salamoia. E se nel titolo ho scritto "è ora!" volevo dire: abbiamo quasi oltrepassato il momento, perché non devono essere troppo mature. Non sono olive che servono per fare l'olio (allora dovrebbero essere un pochino più nere), ma sono olive da mangiare. Mettendole in salamoia non devono essere troppo mature, se no diventerebbero "mollicce".
I nostri alberelli quest'anno erano abbastanza carichi, abbiamo raccolto ben 14 chili!!!
Adesso le olive sono nella loro "prima acqua". Ma il procedimento sarà ancora lungo. Se volete vederlo tutto potete leggere il post dell'anno scorso dove è descritto passo per passo.
martedì 8 ottobre 2013
Riparazione
Ho un vecchia giacca di lana cotta che ho comprato (già usata) qualche anno fa al Vintage di Belgioioso . A me piace il colore un po' forte perché mi rallegra in queste giornate uggiose. L'unica cosa che - secondo me - stonava un po' erano i bottoni gialli di plastica leggera. Bene, finalmente ne ho perso uno e sono stata costretta a fare "l'intervento" (in programma da tempo - ma sono pigra:)).
Ecco le foto del PRIMA e DOPO:
E' sempre una vecchia giacca, ma sono contenta di averla aggiustata. I bottoni di legno (in questo caso ulivo) sono di autoproduzione.
P.S: Il "Vintage" di Belgioioso è sempre molto bello. Lo fanno in primavera e in autunno (tra pochi giorni). Io ci vado anche questa volta, qualcosa trovo sempre....
Ecco le foto del PRIMA e DOPO:
![]() |
| PRIMA |
![]() |
| DOPO |
E' sempre una vecchia giacca, ma sono contenta di averla aggiustata. I bottoni di legno (in questo caso ulivo) sono di autoproduzione.
P.S: Il "Vintage" di Belgioioso è sempre molto bello. Lo fanno in primavera e in autunno (tra pochi giorni). Io ci vado anche questa volta, qualcosa trovo sempre....
Etichette:
autoproduzione,
bottoni di legno,
fatto a mano
domenica 29 settembre 2013
Hey Baby! ♥__♥
Tra pochi giorni calzini e guantini da bebè lasciano casa mia e partono per Milano. E siccome erano i primi che ho fatto volevo salutarli ed "immortalarli" nel blog.
Eccoli:
Eccoli:
martedì 24 settembre 2013
Vendemmia ..... con pancetta!!
Come previsto ieri era il grande giorno: la vendemmia dell'uva rossa!
Era una bellissima giornata, sotto tanti punti di vista. Il clima era perfetto (un bel sole, ma non troppo caldo), e l'aiuto non mancava: dal paese sono arrivati gli amici e da Roma il figlio per dare una mano e partecipare all'evento
Il vecchio trattore è partito al primo colpo (ha ben 50 anni, ma anche un motore Ferrari!:). Per la pigiatrice "in panne" si è trovato subito una soluzione: l'amico Paolo ci ha portato la sua (grazie!!!!). E last but not least: L'uva era tanta, bella e sana!
E' vero, il giorno di vendemmia è sempre un giorno di fatica (anche per "piccoli" produttori come noi). Ma è soprattutto fonte di grande soddisfazione per il viticoltore perché raccoglie finalmente il frutto di un anno intero di lavoro. E quando il mosto è nella botte e gli attrezzi sono lavati non manca mai il momento di festa, il pranzo in compagnia degli "aiutanti" amici. Una simpatica vicina ci aveva preparato e "donato" 2 ottime torte salate e poi c'era lei: la pancetta!!! Eh sì, il taglio della pancetta per il giorno della vendemmia è una vecchia tradizione nel nostro paese. E noi ieri ne abbiamo tagliato una veramente speciale. Prodotta in un piccolo salumificio nei dintorni e stagionata ben 3 (!) anni in cantina sotto casa nostra. Deliziosa!
venerdì 20 settembre 2013
Aspettando la vendemmia....
Per dire la verità, il titolo di questo post non è molto corretto. Perché la vendemmia dell'uva bianca (noi abbiamo Ortrugo e un po' di Moscato) l'abbiamo già fatta qualche giorno fa. La bianca è già nella botte e sta fermentando....
Adesso aspettiamo che maturi l'uva rossa, da noi: Bonarda (detta anche Croatina) e Barbera. Vinificati insieme diventano il tipico vino delle colline Piacentine, cioè il Gutturnio.
Come tutta
la frutta quest'anno anche l'uva rossa è in ritardo, ma manca poco.
Controllando stamattina con il rifrattometro abbiamo misurato i "gradi Babo", cioè la percentuale di zucchero nell'uva da cui dipendono poi i gradi alcolici del futuro vino. L'operazione è molto semplice: come vedete qui sopra, si prende un chicco d'uva, si schiaccia un po' di succo sulla lente del rifrattometro e si leggono i "gradi Babo" sulla tabella interna del piccolo attrezzo. Abbiamo preso 16 campioni, e facendo poi la media abbiamo deciso di raccogliere lunedì!!!
Ma anche oggi non siamo tornati a mani vuote dal vigneto. Abbiamo raccolto un po' di giuggiule, un plateau di uva da tavola (in questo caso uva fragola) e anche i melograni che a causa delle piogge degli ultimi giorni si sono spaccati sull'albero. Una parte di questa frutta sarà messa nel nostro Rumtopf (vedi qui quello del 2012) e il resto lo mangeremo pian piano durante questo week end.
lunedì 16 settembre 2013
Quadro rassicurante
Guardando fuori dalla finestra vedo questo "quadro", la piccola scorta di legna da ardere. Basterà per qualche giorno per il camino/stufa in cucina, e anche in caso di forti nevicate (oh sì, sto già pensando al prossimo inverno!:) non dovremo andare fino alla legnaia grande che sta qualche metro più in là nel giardino...
Che dire? Io adoro questo "quadro". Lo trovo rassicurante, mi trasmette una sensazione di sicurezza. Lo stesso effetto mi fa lo scaffale pieno di conserve e marmellate autoprodotte nella dispensa oppure il freezer pieno di verdure dell'orto. A volte mi viene il sospetto che nella vita precedente ero un criceto o uno scoiattolo, noti anche loro per fare le scorte per i "tempi duri" ... ^___^
domenica 15 settembre 2013
Nuova vita per una borsa "very vintage"
Oggi pioveva per ore e ore, così mi sono finalmente dedicata ad un piccolo progetto che da parecchio tempo mi frullava in testa...
Ho dato un po' di colore a una vecchia borsa. E' di morbida pelle scamosciata, molto grande e molto vecchia. Ma io adoro le borse "very vintage". Questa qua l'ho barattata in Zerorelativo e me ne sono innamorata subito. Mancava qualcosa però.....
E così, con un po' di avanzi di lana, un uncinetto e uno dei miei bottoni di legno handmade (in questo caso di legno di sanguinello, diametro 3,5 cm) le ho dato quel "tocco in più". Sono soddisfatta del risultato e sicura di usare la borsa molto spesso e per molto tempo ancora...
Ho dato un po' di colore a una vecchia borsa. E' di morbida pelle scamosciata, molto grande e molto vecchia. Ma io adoro le borse "very vintage". Questa qua l'ho barattata in Zerorelativo e me ne sono innamorata subito. Mancava qualcosa però.....
E così, con un po' di avanzi di lana, un uncinetto e uno dei miei bottoni di legno handmade (in questo caso di legno di sanguinello, diametro 3,5 cm) le ho dato quel "tocco in più". Sono soddisfatta del risultato e sicura di usare la borsa molto spesso e per molto tempo ancora...
lunedì 9 settembre 2013
Non è mai troppo presto!
E' vero, siamo ancora in estate... ma siccome mi piace sempre essere preparata (magari domani nevica...:) ho già iniziato la nuova "produzione invernale", calze e calzini, scalda colli e sciarpe, guanti e scalda polsi...
Serviranno per fare regali (sempre graditi) per i compleanni degli amici e per il prossimo Natale, per vari mercatini (ricomincia la stagione!), per i miei scambi in Zerorelativo e qualcosa per il mio piccolo Verycountry-shop in DaWanda :)
E voi, state già lavorando per l'inverno ????
Etichette:
fatto a mano,
feste e tradizioni,
granny crochet,
maglia
martedì 3 settembre 2013
Vecchi piatti?? ... Nuova etagere!!
Come nella maggior parte delle case anche da noi "ballano" nelle varie credenze dei vecchi piatti e piattini, tazze e tazzine. Spesso sono gli ultimi sopravvissuti di vecchi servizi da tè o da caffè, scompagnati ma ancora belli e interi.
Certo, si potrebbero anche buttare. A me dispiace però.... Così ho costruito, con 2 piatti, 1 tazza e un piccolo kit di stecche metalliche (si trova nei negozi faidate e anche in rete), quello che vedete qui sopra: una piccola alzatina, un'etagere a 3 piani. Può servire per caramelle, biscotti o cupcakes, per antipasti oppure per la frutta.
Ok, in realtà casa nostra (VeryCountryCasa:) non è proprio la più adatta per quel tipo di accessorio in tavola. Allora ho deciso di usare la mia nuova etagere per metterci orecchini e bigiotteria varia. E anche per esporre (nei mercatini a cui partecipo qualche volta) piccoli oggetti autoprodotti, in questo caso spille e fermagli di lana+bottoni.
P.S: Le punte da trapano per bucare la ceramica si trovano dal ferramenta!
giovedì 29 agosto 2013
Panbrioche - primo tentativo (quasi) riuscito ^_^
Diciamo così: per essere il primo tentativo non era male. Come vedete qui sopra il mio primo panbrioche (fatto con pasta madre) era veramente molto bello e anche molto soffice. E se l'avessi fatto cuocere almeno 5 minuti in più sarebbe stato perfetto (almeno per il mio gusto:).
Ma chi è abituato a preparare torte/pani/panini/pizze in casa sa bene di cosa parlo: bisogna imparare a conoscere a fondo il proprio forno e fare diverse "variazioni sul tema" per trovare temperatura+tempodicottura più adatti....
Bene, dopo questa premessa vi do la ricetta del mio panbrioche; così potete fare anche voi i vostri tentativi.
INGREDIENTI:
- 500 gr di farina (io ho usato Manitoba e 00 mischiati)
- 250 gr di latte (tiepido)
- 150 gr di pasta madre (rinfrescata qualche ora prima)
- 60 gr di zucchero (anche di più se amate il dolce)
- 2 tuorli d'uovo (io ne ho usati 3 perché le mie galline in questo momento fanno le uova molto piccole)
- 60 gr di burro morbido (temperatura ambiente)
- 5 gr di sale
PROCEDIMENTO:
Impastate (a mano o a macchina) mettendo gli ingredienti nell'ordine come elencato sopra. Lasciate lievitare in una ciotola coperta per almeno 4 ore (io l'ho lasciato tutta la notte). Togliete l'impasto dal recipiente, formate delle palline (io ne ho fatte 6, ma si possono fare anche di più, oppure si può creare una treccia....), sistematele in un teglia (l'ho foderata con carta da forno) e spennellate la superficie con una miscela di latte e uovo, se volete potete anche cospargere di zucchero (non l'ho fatto). Lasciate lievitare ancora un'ora e infornate a 180° per circa 25 minuti (io la prossima volta proverò con 30 minuti).
Bene, adesso tocca a voi! Buon lavoro e buon appetito:)))
Ma chi è abituato a preparare torte/pani/panini/pizze in casa sa bene di cosa parlo: bisogna imparare a conoscere a fondo il proprio forno e fare diverse "variazioni sul tema" per trovare temperatura+tempodicottura più adatti....
Bene, dopo questa premessa vi do la ricetta del mio panbrioche; così potete fare anche voi i vostri tentativi.
INGREDIENTI:
- 500 gr di farina (io ho usato Manitoba e 00 mischiati)
- 250 gr di latte (tiepido)
- 150 gr di pasta madre (rinfrescata qualche ora prima)
- 60 gr di zucchero (anche di più se amate il dolce)
- 2 tuorli d'uovo (io ne ho usati 3 perché le mie galline in questo momento fanno le uova molto piccole)
- 60 gr di burro morbido (temperatura ambiente)
- 5 gr di sale
PROCEDIMENTO:
Impastate (a mano o a macchina) mettendo gli ingredienti nell'ordine come elencato sopra. Lasciate lievitare in una ciotola coperta per almeno 4 ore (io l'ho lasciato tutta la notte). Togliete l'impasto dal recipiente, formate delle palline (io ne ho fatte 6, ma si possono fare anche di più, oppure si può creare una treccia....), sistematele in un teglia (l'ho foderata con carta da forno) e spennellate la superficie con una miscela di latte e uovo, se volete potete anche cospargere di zucchero (non l'ho fatto). Lasciate lievitare ancora un'ora e infornate a 180° per circa 25 minuti (io la prossima volta proverò con 30 minuti).
Bene, adesso tocca a voi! Buon lavoro e buon appetito:)))
domenica 25 agosto 2013
Flohmarkt - mercatino delle pulci tedesco
Adoro da sempre i mercatini dell'usato.
Le foto qui sopra le abbiamo fatte durante le vacanze in Germania, in un paesino in Franconia (vicino a Bayreuth, mia città natale).
Il "Flohmarkt" (mercatino delle pulci) si svolgeva sul parcheggio di una piscina pubblica,
i venditori erano tutti dei privati e non - come spesso succede in Italia -
dei professionisti dell'usato.
E i prezzi ... superconvenienti!!!
Io quel giorno ho speso soltanto 2 Euro. Uno per un orologio da parete per la cucina (stile retrò, in ceramica bianca) e uno per una vecchia tendina in cotone con un ricamo a mano "Guten Morgen" (= buona mattinata). Finirà anche lei in cucina penso.
Ecco i miei acquisti:
giovedì 22 agosto 2013
Passata di pomodoro --- fatta!
Tornando dalle ferie abbiamo trovato una sorpresa molto piacevole: l'orto pieno di pomodori rossi e maturi. E ancora prima di disfare le valigie ci siamo messi a raccoglierne circa 50 chili.
Con la geniale macchinetta che vedete qui sopra li abbiamo trasformati in quasi 40 litri di "succo di pomodoro". Abbiamo riempito delle bottiglie da birra riciclate, chiuse con i tappi a corona e sterilizzate per circa 30 minuti in un grosso pentolone sul gas.
Il risultato: noi ci siamo fatti la scorta di passata per un'anno intero, e anche le nostre galline erano più che contente. Hanno mangiato con grande gusto gli scarti della lavorazione, cioè i semi e la buccia dei pomodori che la macchinetta ha separato dalla polpa.
P.S.: E già che c'eravamo abbiamo fatto anche un po' di pomodori seccati al sole.
Sono veramente ottimi. Se vi interessa la procedura guardate questo vecchio post
Con la geniale macchinetta che vedete qui sopra li abbiamo trasformati in quasi 40 litri di "succo di pomodoro". Abbiamo riempito delle bottiglie da birra riciclate, chiuse con i tappi a corona e sterilizzate per circa 30 minuti in un grosso pentolone sul gas.
Il risultato: noi ci siamo fatti la scorta di passata per un'anno intero, e anche le nostre galline erano più che contente. Hanno mangiato con grande gusto gli scarti della lavorazione, cioè i semi e la buccia dei pomodori che la macchinetta ha separato dalla polpa.
P.S.: E già che c'eravamo abbiamo fatto anche un po' di pomodori seccati al sole.
Sono veramente ottimi. Se vi interessa la procedura guardate questo vecchio post
Etichette:
autoproduzione,
cucina,
galline,
orto,
pomodori
Iscriviti a:
Post (Atom)





























