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giovedì 1 novembre 2018

Aggiungendo il blu...


Forse qualcuno di voi si ricorda del poncho bianco in nunofeltro che ho fatto durante un workshop a Cavareno (Trentino) in maggio. Era durante Feltrosa 2018.


Bene, sin dall'inizio avevo in programma di tingerlo un giorno... Adesso quel giorno è arrivato, e il poncho è finito nel tino del indaco naturale (durante una indaco-session che ho fatto con due amiche tintore...). Il risultato è questo:



Nelle foto sopra era ancora bagnato, era appena uscito dal tino. Lavato e asciugato invece adesso si presenta così:


Devo dire che sono molto contenta del risultato. Ma non escludo di eco-stamparlo un giorno con qualche fiore/foglia/radice... Vediamo :-)


martedì 23 ottobre 2018

Bello per errore...


Qualche giorno fa ho fatto un esperimento di tintura naturale e il risultato mi piace proprio tanto! Anche se ho fatto degli errori grandi grandi.
Ma con ordine, cosa è successo?
Avevo un vestito estivo di cotone (era bianco!) che volevo colorare un po'. Allora l'ho tinto di rosso in un bagno colore con radici di robbia (che crescono nel mio giardino). Il risultato era carino ma anche un pochino "noioso", tutto rosso, non ero ancora contenta...
Allora ho deciso di fare una seconda tintura, questa volta con le bucce di melograno che di solito tingono di giallo. Fra una tintura e l'altra ho fatto dei nodi un po' "selvatici" (nel senso: grossolani, senza sistema e progetto preciso) nel vestito. Così ho creato una specie di "riserva" dove il colore del melograno non poteva arrivare. E dopo un'oretta di cottura... ecco il risultato:

Sembrano tante esplosioni, vero?! Mi piace, ma non è assolutamente quello che mi aspettavo. Pensavo di creare un arancione scuro scuro dove melograno e robbia si uniscono. Invece... il melograno ha neutralizzato il rosso della robbia dove il tessuto era libro nel secondo bagno colore. Solo al interno dei nodi il rosso è "sopravvissuto". Ho chiesto spiegazioni alle amiche in un gruppo in Facebook, un gruppo dedicato proprio alle tinture naturali. Ecco cosa mi ha spiegato Alice (che studia chimica alla facoltà di farmacia):

"Il melograno contiene oltre ai pigmenti colorati dei tannini e dei componenti molto acidi (....). La Robbia invece fa da base, ha una componente differente che reagisce in dissolvenza con gli acidi, infatti non va in accordo ne con aceto ne con limone o con pH molto elevati... Quindi, le due sostanze assieme reagiscono e quella più acida dissolve la basica. Il risultato è che dove hai fatto i nodi il melograno non è penetrato del tutto e la reazione non è avvenuta completamente, mentre dove il tessuto era libero il melograno ha mangiato la Robbia dando quel colore che vedi."


Interessante, vero?! Poi alla mia domanda di spiegarmi anche quei "bordi" scuri tra robbia e melograno Alice mi ha risposto questo:

"Il pigmento credo si sia depositato li, all'altezza del nodo... E essendosi arrestata la reazione li si sono ossidati i pigmenti dell'uno e dell'altro... Credo..."

In ogni caso: il mio vestito ex-bianco adesso ha dei colori interessanti. E' diventato sicuramente un pezzo unico ... anche se per errore :-)


venerdì 22 giugno 2018

Verde e blu

In questi giorni (che sono pieni di impegni vari tra orto, vigneto, casa, famiglia...) ho poco tempo per distrarmi. Ma ogni tanto un "giochino" me lo permetto. E così ho colorato un po' (pochino pochino) il mio mondo ^__^ .
Come da titolo ho scelto "verde e blu". Iniziamo con il verde, che è un colore onnipresente in natura, ma difficile da riprodurre ad esempio in ecoprint. Questa volta ci sono riuscita (e ne sono molto felice), con le foglie di ippocastano!!!!


Nelle foto sopra alcuni dettagli, e qui sotto la tela intera. Quasi quasi mi farò una camicetta... o forse meglio una gonna?? Vedremo :-)


E adesso il blu. Qualche sera fa ho fatto un nuovo tentativo (uno precedente era fallito miseramente) di "rigenerare" un vecchio tino di indaco. Evviva, ha funzionato! Ecco i risultati:

tela di jersey di cotone


vecchia blusa che prima era bianca (ormai un po' grigia), "rinfrescata" di blu

top auto-prodotto con cotone vintage, precedentemente eco-stampato

blusa auto-prodotta con cotone vintage, legature shibori+indaco

retro della blusa di sopra

tunica di cotone (comprata) che prima era bianca, legature shibori+indaco
E dopo tutto questo la "forza" del indaco diminuiva di nuovo, ma l'ho sfruttato fino alla fine (o quasi), tingendo ancora un top (auto-prodotto con cotone vintage e precedentemente eco-stampato)...


... e in fine anche parzialmente una maglietta bianca di cotone:





venerdì 4 maggio 2018

Oro di cipolla

Oggi è una giornata uggiosa e buia. E così ho deciso di pubblicare un lavoro "luminoso e splendente" di qualche giorno: Tre sciarpine in seta che ho tinto - in tre modo diversi - con lo stesso "brodo" di buccia di cipolla con cui ho creato anche la stoffa di cotone pubblicata qualche giorno fa.
Il procedimento no.1 era simile, cioè cucito e legato il tessuto, immerso per circa 2 ore nel bagno caldo con la buccia di cipolla e poi aperto...:




In seguito ho tinto - sempre con questo "brodo" - altre 2 sciarpine dello stesso materiale. Una senza legature e l'altra creando un disegno shibori piegando a fisarmonica, "incastrandola" poi tra due quadretti di legno (per fare riserva di colore). Purtroppo non ho fatto foto durante il procedimento. Il risultato (ancora bagnato) era comunque questo: 


E adesso... la foto finale: le 3 sciarpine lavate e asciutte. Come vedete il colore è cambiato un bel po'. Mentre era una specie di arancione quando la stoffa era ancora bagnata, asciutta ha preso un bel color oro



Adesso il mio "brodo di cipolla" è veramente esaurito. Prossimamente dovrò passare a un altra verdura (e quindi altro colore). Vediamo....

venerdì 27 aprile 2018

Verycountry-Mix

Sono pigra, non voglio (e non posso) fare un post per ogni singolo verycountry-argomento di questi giorni. Succedono troppe cose, e così è nata l'idea del MIX.
Inizio subito con la "blusa cipolla" che è nata dalla tela di cotone che ho tinto con la buccia di cipolla (vedi post precedente)

 E' un modello molto semplice, lo so. Ma io lo amo, specialmente per le bluse estive. Perché è bello largo e permette all'aria di circolare (importante per me, soffro molto il caldo e l'afa della pianura padana...)



Passiamo al legno. Qualche giorno fa ho fatto nuovi ciondoli (i vecchi erano quasi esauriti ormai). E in alcuni casi ho fatto una combinazione legno+perla. Non era semplice l'abbinamento, ho dovuto fare diverse prove prima di decidere...

abbinamento bocciato!!!!



In seguito le versioni definitive:







E last but not least le foto del workshop "intrecci" che abbiamo organizzato 
mercoledì scorso a casa di amici:












Nell'ultima foto l'amica Maria Rosa che ha fatto subito la "prova tecnica" per il suo nuovo cestino ed è andata a raccogliere le uova .... ^___^
Era proprio una bella giornata e non sarà l'ultima. 
Stiamo pensando di replicare questo workshop, data e luogo da decidere 
(ma le prime prenotazioni sono già arrivate)