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martedì 27 marzo 2018

Il grande risveglio


La giornata di oggi la chiamo "Il grande risveglio".
C'erano quasi 20 gradi! Lavorando nel vigneto/uliveto si sudava (la prima volta quest'anno!) e la natura, flora e fauna, si è messa seriamente in modalità" primavera". 

Così abbiamo deciso di dedicarci finalmente  alla potatura degli ulivi.
Il gelicidio di dicembre scorso e il buran di inizio marzo hanno fatto un po' di danno. 
Perciò: la potatura questa volta era un po' "radicale" per far riprendere forza agli alberi...



E come sempre quando andiamo nel vigneto/uliveto... 
arrivano anche i nostri assistenti a 4 zampe, il Pinu e la micia :-)


Qui sotto il Pinu in modalità "pausaaaaa!!"
all'ombra della carriola con i rami di potatura


E mentre facevamo la potatura degli ulivi non ho resistito, 
ho fatto qualche foto...





il pesco inizia di fiorire

la prima coccinella che vedo quest'anno

senape selvatica

aglio pippolino (il nostro vigneto ne è pieno)

la bieta che cresce spontanea nel vigneto

fiori che crescono nel recinto delle oche (si vede che non sono di loro gusto)

formiche alate (femmine) escono per accoppiarsi e formare una nuova famiglia

nell'orto stanno benissimo aglio e fave (entrambi seminati in novembre)

il "vecchio" prezzemolo dell'anno scorso. tra poco farà il fiore e muore (ho già seminato quello nuovo)

piantine di camomilla tinctoria (seminata in autunno). vediamo se mi faranno i fiori...

osteospermim, fiore che mi serve per l'ecoprint. l'avevo in casa, oggi l'ho trapiantato nell'orto - speriamo bene!!!

domenica 26 aprile 2015

Legno di melo




L'altro giorno ho fatto un giro in cascina per vedere i miei "tesori", cioè: i legni di potatura varia che sono appesi lì da circa due anni. Ho deciso che era ora per la lavorazione di un bel ramo di melo....

Sono molto soddisfatta della stagionatura e dell'aspetto di questo legno (soprattutto dopo averlo trattato con abbondante olio di lino). E non è soltanto bello da vedere, è anche bello da toccare. Dopo la levigatura il legno di melo è diventato molto liscio, sembra quasi "morbido", vellutato al tatto. Adesso devo solo decidere in cosa trasformarlo - in bottoni, ciondoli, orecchini, portachiavi o qualcosa del genere. I fori (forse 2, forse 4, forse solo 1) li farò soltanto quando avrò le idee più chiare (oppure gli "ordini" precisi...)


mercoledì 10 aprile 2013

Tacaröl, gli appendi-salsicce in legno di pino



In cantina abbiamo ancora due "tacaröl", termine dialettale che sta per un certo tipo di ganci di legno autoprodotti.  Una volta tutti in paese li avevano. Servivano per appendere, ad esempio, le salsicce ed altri salumi per farli stagionare/asciugare senza dover piantare troppi chiodi (erano preziosi!) nei travi di legno.
I nostri due tacaröl sono molto vecchi. Sono gli ultimi che ha fatto mio suocero tanti anni fa, e cominciano purtroppo a rompersi (vedi foto seguente)


Già da un po' di tempo volevo provare a farne dei nuovi. Ma i tacaröl si fanno con i rami di pino, e sulle nostre colline questi alberi (tra l'altro assolutamente non autoctoni) oggi si trovano soltanto in pochi giardini. Non nel nostro, e quindi ero senza "materia prima".
Fortuna vuole che quest'anno, durante le nostre vacanze di Pasqua in Germania, siamo capitati proprio nel periodo della potatura degli alberi lungo le strade statali e provinciali. Come vedete abbiamo trovato mucchi di rami appena tagliati che aspettavano di essere portati via da enormi camion (penso per fare dei pellet per il riscaldamento).


Noi ne abbiamo preso ("rubato"??:) 5 pezzi, di diametri e di lunghezze diverse. Abbiamo tolto gli aghi prima di metterli nella macchina e li abbiamo portati a casa. Eccoli qua:

Con un coltello affilato mio marito li ha poi spogliati della loro corteccia (attenzione, il pino è molto resinoso e sporca mani e vestiti!)


Adesso li lasciamo stagionare per qualche mese. Poi dovremo accorciare i rami, togliere quelli troppo sottili e deboli, magari raddrizzarne qualcuno con l'aiuto di acqua bollente ecc.ecc.
Vi farò vedere il risultato - speriamo buono - in autunno. Stay tuned! ^___^

martedì 12 marzo 2013

Potature

Marzo è il mese delle potature qui da noi sulle colline piacentine. Prima si finiscono le potature nei vigneti e poi anche quelle nei giardini e frutteti.
Del vigneto si occupa mio marito, degli alberi da frutta invece me ne occupo soprattutto io.
E siccome ormai ho la "fissa" dei bottoni di legno  questa volta mi sono fatta una bella scorta di materia prima:

potature varie: ciliegia, robinia, melo, prugna, albicocco, sanguinello, pero, lilla

tralci di vite

legno di prugna e di rosa
Come ho già scritto diverse volte, questi legni devono stagionare piano piano prima di essere usati, per evitare che crepino. Noi li abbiamo appesi ad un grande trave sulla cascina (in mezzo alla mia collezione di vecchie lampade:))) per i prossimi 2, forse anche 3 anni....... Poi saranno trasformati in bottoni.
Ci vuole pazienza!

venerdì 23 marzo 2012

E' ora di potare gli ulivi

Abbiamo 20 giovani ulivi, piantati tra le file di viti nel nostro vigneto di famiglia. E anche se le colline piacentine non sono proprio la zona tipica per coltivare questo tipo di albero (d'inverno può fare molto freddo!) abbiamo già avuto parecchie soddisfazioni: non facciamo l'olio (in mancanza di un frantoio nella nostra zona), ma mettiamo via le olive da mangiare, in salamoia. Buonissime!!!

Gli ultimi tre inverni però erano "polari" qui da noi, con molta neve e con molto gelo. Tante volte, e anche per lunghi periodi (settimane!), le temperature sono scese sotto zero, fino a meno 16 gradi! E i nostri poveri ulivi, che amano il caldo e il sole, hanno sofferto un bel po'. Ma sono vivi, e questo ci riempie di gioia.


Adesso, in marzo, è arrivato il momento per potare gli ulivi. Quello della foto qui sopra è stato fotografato prima, durante e dopo l'intervento. All'inizio sembra quasi un cespuglio, vero? Abbiamo eliminato i rami secchi, gelati o spezzati dalla neve. E poi l'abbiamo sfoltito molto per favorire il passaggio della luce ed il circolo dell'aria attraverso la chioma della pianta.


Ecco fatto. Adesso può di nuovo respirare e prendere il sole (quando c'è :-)....